COMUNICATI STAMPA

 

Comunicato stampa 5
26 gennaio 2007

DA MURSIA: LEGGERE “I CLANDESTINI DEL MARE”
IL LIBRO AUTOBIOGRAFICO DI ADA SERENI
PER GIUDICARE LA FICTION RAI

 

“Leggere “I clandestini del mare”, il libro autobiografico di Ada Sereni, è il modo migliore per farsi un’idea su Exodus, la fiction Rai in onda il 28 e 29 gennaio. In questo caso, a differenza di altre volte, alla base dello sceneggiato non c’è un romanzo storico ma la testimonianza diretta della protagonista. Il confronto tra realtà e finzione sarà quindi immediato e dopo la lettura si potrà discutere più serenamente sulla coerenza storica della fiction Rai.”.
Mursia, editore de I clandestini del mare, entra così nella polemica su Exodus aperta oggi sulle pagine del quotidiano La repubblica.
I clandestini del mare fu pubblicato per la prima volta nel 1973, in questi giorni viene ripresentato in libreria in occasione del Giorno della memoria 2007 e della messa in onda dello sceneggiato Rai.
Nel suo libro-testimonianza Ada Sereni racconta i meccanismi dell’organizzazione clandestina Aliàh Bet (letteralmente «seconda immigrazione») che dal giugno del 1945 al maggio1948 operò per trasferire in Palestina, allora protettorato britannico chiuso all’immigrazione, gli ebrei sopravvissuti all’Olocausto. 75 mila ebrei, scampati alla furia nazista, riuscirono a raggiungere Erez Israel; di questi circa 25 mila partirono dalle coste italiane grazie alla rete dell’organizzazione clandestina Aliàh Bet che nel settore italiano era diretta da Ada Sereni.
Fino alla pubblicazione del libro della Sereni delle operazioni dell’Aliàh Bet in Italia si conoscevano solo episodi sparsi,
I clandestini del mare ebbe, tra i tanti, il pregio di raccontare il meccanismo segreto che funzionò attraverso l’Italia grazie alla fitta rete di aiuti logistici, alleanze politiche, e solidarietà umana costruita dalla Sereni.
Il libro inizia con l’arrivo di Ada Sereni a Napoli. Sono i primi giorni di luglio del 1945, Ada arriva dal Cairo a bordo di un Dakota militare britannico. Aveva lasciato l’Italia nel febbraio del 1927 quando con il marito Enzo si erano trasferiti in Israele dove furono tra i fondatori del kibbutz Ghivat Brenner, nei pressi di Tel Aviv. Per la giovane signora romana, già madre di tre figli, la scelta di lavorare con l’Aliàh Bet in Italia ha anche una motivazione personale: trovare notizie del marito Enzo che nel maggio del 1944 era stato paracadutato in Italia per una missione dietro le linee nemiche. La storia umana e politica della Sereni si intrecciano in queste pagine con una grande forza narrativa.
«Questo libro è tutto autentico: anche nel modo di raccontare. Lo si pubblica senza interventi di redazione. Il lettore ne avvertirà così la schiettezza e sarà definitivamente certo che tutto quanto Ada Sereni testimonia è vero. Anche l’inverosimile», così Guido Lopez, giornalista e amico di Ada Sereni, scriveva nella prefazione alla prima edizione.
Il libro è pubblicato nella collana Libri per non dimenticare, nella quale Mursia raccoglie testimonianze e saggi sull’Olocausto e la persecuzione nazista.

 

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