Nessuna concessione al revisionismo storico nel libro di memorie di Raffaele Morini, il partigiano Raf, che per due anni combattè con le formazioni che agivano nella Vale Ceno, nell’appennino Parmense e che ha scritto la sua storia nel libro Avanti! Siam ribelli edito da Mursia.
“In questi anni si è riscritta la storia. Si sono riabilitati i repubblichini e si sono cancellati i partigiani cristiani. Ma chi è stato testimone o protagonista di quegli anni, chi ha combattuto contro nazisti e fascisti ha il dovere di ricordare ai giovani di oggi quali erano i valori per cui combattevano i partigiani. E dobbiamo ricordare a tutti che c’erano tanti cattolici nella Resistenza e che ebbero un ruolo importante.”, dice Morini Partigiano cattolico, Morini nel dopoguerra lavorò a lungo con Enrico Mattei che aveva conosciuto in clandestinità quando il futuro presidente dell’Eni guidava i gruppi di partigiani cattolici. Un legame di amicizia e collaborazione che Morini non ha mai smesso di onorare: negli anni Novanta, ha portato alla Procura di Pavia gli elementi che hanno consentito di riaprire le indagini sulla morte del presidente dell’Eni.
Il libro
Nel settembre del 1943 quando cadde il fascismo Morini aveva poco più di vent’anni. In casa sua arriva un gruppo di soldati inglesi evasi dal campo di prigionia di Fontanellato. Sono i giorni confusi del dopo armistizio: la Resistenza al nazifascismo si organizza, gruppi di soldati italiani sbandati si muovono tra i paesi e la campagna del Parmense cercando di sfuggire ai tedeschi e ai repubblichini.. Attorno a due ufficiali inglesi si organizza una delle bande di “Ribelli”, è il nome dispregiativo che i nazifascisti riservano ai partigiani. Un nome che non piace agli ufficiali inglesi ma che, al contrario, non dispiace agli italiani. Raffaele Morini, nome di battaglia Raf è con loro. Ribelle perché giovane, idealista e cristiano. Di quegli anni passati con i partigiani, sulle montagne della cintura preappenica del Parmense nella Val ceno tra Pietranera, San Pellegrino, Varano dei Melegari, Pianino, Bardi, Raffaele Morini ci restituisce oggi una cronaca incredibilmente fresca, ricca di dettagli, di nomi, di fatti grandi e piccoli. Senza nessuna retorica racconta dall’interno la vita di quegli uomini e di quelle donne che per due anni vissero in montagna opponendosi armi in pugno ai fascisti e ai nazisti. Sono storie di ordinaria quotidianità in un Paese devastato dalla violenza e dalla guerra dove il confine tra vita e morte è labile. Memorie di combattimenti, come la battaglia di Pietranera, di lunghe marce, di agguati, di rastrellamenti e di fughe, di fame e di morti ma anche storie di atti di eroismo, di solidarietà, di amicizie come quelle tra un soldato tedesco e Raf che fanno insieme settanta chilometri a piedi e che, incredibilmente, si ritroveranno nel dopoguerra. Morini, classe 1929, vive oggi a Pavia e in previsione del prossimo 25 aprile dice: “Mi auguro che tra le tanti celebrazioni si torni a parlare del ruolo che ebbero i cattolici nella Resistenza.”
Raffele Morini
AVANTI! SIAM RIBELLI
Giorni palpitanti di vita partigiana
Pagg. 270
Euro 18, 30
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