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Le storie di un gruppo di umani e quelle di una
colonia felina scorrono parallele nel romanzo La micizia (Mursia,
pagg. 201, euro 16,00) di Graziella Ardizzone e Ilaria Guerra che
Mursia manda in libreria in questi giorni.
Fin dal titolo le due autrici si divertono a rileggere in chiave
felina i sentimenti e le vicende degli uomini creando uno strano
gioco di specchi: mentre Anteria e Tapir, i due umani protagonisti
della storia, sono alle prese con un omicidio, Grande Nero e Poutzo,
i due protagonisti felini, devono vedersela con un misterioso “mangiatori
di gatti”.
Ogni capitolo propone un’affascinante avventura in cui la
storia umana si intreccia a quella felina fino a sfociare in un
finale divertente con tanto di morale: l’amicizia, pardon
la micizia, è fondamentale per affrontare e risolvere i problemi
quotidiani.
“Chiunque osservi una colonia di gatti può rendersi
conto di quanto siano complesse le relazioni tra i vari individui.
Noi ci siamo divertite a costruire delle storie osservando i nostri
gatti e le loro attività. Nella nostra passione gattofila
ci siamo convinte che anche gli animali facciamo altrettanto: ci
osservano. L’ idea del romanzo felino nasce così”,
dicono le due autrici.
Con La Micizia Ardizzone e Guerra hanno scritto un nuovo episodio
delle avventure di Grande Nero, il gatto di montagna già
protagonista di La ballata di Tapie e Grande Nero (Mursia 2005),
I romanzi sono editi nella collana Felinamente & C.. Fondata
nel 1990 da Fiorenza Mursia, presidente dell’omonima casa
editrice, la collana raccoglie testi classici e contemporanei dei
scrittori gattofili.
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