Tutto esaurito nei locali e in libreria
per All’inferno ci vado in Porsche di Pierfrancesco
Grasselli (Mursia), il romanzo che racconta
la realtà dannata dei ragazzi delle discoteche.
Tre edizioni in pochi mesi, un successo di vendite
decretato da un passaparola tra i lettori che trovano nelle storie
di Jessica, Claudio, Tony, Gloria e gli altri personaggi del romanzo
una fotografia della loro generazione.
“Racconto la speed generation, quella dei
giovani che si consumano nelle notti in discoteca, stravolti dall’alcool
e dalle “paste, che vivono alla ricerca di emozioni veloci,
da consumare subito. E’ una generazione che vive in luoghi
che gli adulti non conoscono. Ragazzi che non distinguono le emozioni
virtuali da quelle reali. Giovanissimi ma anche trentenni accomunati
dal vuoto. “ dice Pierfrancesco Grasselli,
ventinove anni, alla sua seconda prova letteraria dopo l’Ultimo
Cuba libre ( quattro edizioni), “Ho provato a raccontarli,
a far sentire la voce di questi ragazzi che non piacciono a nessuno
ma che ci sono e sono centinaia di migliaia. Basta andare in una
qualunque discoteca il sabato sera per trovarli.”.
Grasselli è andato in decine di discoteche a presentare il
suo libro. Niente relatori o sociologi ma vocalist e dj che tra
un pezzo musicale e l’altro leggono frasi del libro.
“Basta con le presentazioni pallose!” dice Grasselli
“ E basta anche con l’idea che i libri siano oggetti
sacri e polverosi. Io presento i miei romanzi laddove sono nati
e credo di aver sdoganato la lettura anche tra i ragazzi del popolo
della notte.”
Insomma uno scrittore socialmente utile che ha creato attorno
ai suoi romanzi anche un vero e proprio merchandising.
“Avevo fatto delle magliette per me e per gli amici”,
dice, “Sono piaciute a tutti e viste continue richieste che
ricevevo ho fatto una linea d’abbigliamento che si chiama
UCL, Ultimo Cuba Libre, dal titolo del primo romanzo. Vanno a ruba.
”
Grasselli nei suoi romanzi ha lasciato mano libera ai personaggi
che si raccontano in prima persona attraverso episodi di vite minime.
C’è Jessica che ci sta con tutti, Claudio che tira
di coca e Costantino che ce la mette tutta ma resta l’eterno
sfigato, Tony in fissa sul sesso e Gloria la strafica e attorno
a loro un mondo di soldi facili, di pomeriggi passati davanti alla
playstation o ai video di MTV.
“Tutti personaggi liberamente tratti dalla realtà.
Io non giudico il loro vuoto, ci guardo dentro e lo racconto così
com’è.” conclude Grasselli.
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