COMUNICATI STAMPA

 

Comunicato stampa 33
27 luglio 2007

 

Amore, bugie e intercettazioni nel libro di Deborah Chiappini.
La moglie di Salvatore Sottile racconta la sua “indagine” su Vallettopoli in:
“IO GLI UOMINI NON LI CAPISCO” (Mursia). In libreria dal 27 luglio

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Trentacinque anni, una laurea, un lavoro come autrice televisiva, il matrimonio con Salvatore Sottile, un uomo al centro della vita politica italiana, una bella casa, una vita felice tra vip, personaggi del mondo dello spettacolo e del potere.
Tutto andava per il meglio per Deborah fino al 16 giugno 2006, giorno in cui è scoppiato lo scandalo Vallettopoli.
Suo marito, Salvatore Sottile viene messo agli arresti domiciliari con l’accusa – da cui poi sarà prosciolto - di concussione sessuale ai danni di Elisabetta Gregoraci.
Mentre i media impazzano e i magistrati indagano, il dorato mondo di Deborah va in frantumi.
Giorno dopo giorno, intercettazione dopo intercettazione, vede il suo matrimonio scivolare verso il baratro e con esso tutte le sue certezze.
Tredici mesi dopo Vallettopoli, Deborah ha raccontato la sua storia di moglie e di donna nel libro Io gli uomini non li capisco” (Mursia 2007, pagg. 160, euro 12,00) in libreria dal 27 luglio.
«Sono diventata famosa senza che nessuno conoscesse il mio nome», scrive nelle prime pagine. Una donna ombra di cui nessuno sa niente ma di cui tutti parlano ironizzando sul paradosso di un marito, presunto fedifrago, agli arresti domiciliari con la moglie in casa.
I dodici giorni di arresti domiciliari del marito sono per lei un incubo che non finisce con il rilascio: “Mi sono trasformata nel gip Chiappini, interrogavo giorno e notte, senza nessuno a darmi il cambio. Sono sicura che e il magistrato non avesse in mente gli effetti collaterali familiari quando ha emesso l’ordinanza restrittiva. Altrimenti lo avrebbe mandato a Rebibbia, non ai domiciliari”.
E tra gli effetti collaterali bisogna mettere in conto anche la dolorosa scoperta dei falsi amici: testimoni di nozze che spariscono, compagni di partito che non perdono occasione per schierarsi contro. Per non parlare delle “altre”, le donne, le giornaliste soprattutto, che su Deborah sparano a zero, senza conoscerla, senza interpellarla.
Per tredici mesi Deborah è stata zitta, seduta sulle macerie del suo matrimonio a fare in conti con una vita sottosopra. Da sola.
“Non mi sono limitata a scrollarmi di dosso il fango, ci ho guardato dentro e ho messo in discussione tutto: me stessa, la mia vita, le mie scelte. E adesso sto provando a ricominciare.”
Questo libro non è l’ennesima puntata di Vallettopoli, al contrario è la storia di una donna che, come molte altre, si è scontrata con la domanda: “Mio marito mi ha tradita?” e ha cercato la verità.
“Io gli uomini non li capisco” è, in fondo, l’ammissione di una sconfitta, quella di una donna che ha messo la sua vita nelle mani di un uomo che amava e che in cambio è stata trascinata in una storia che l’ha ferita e umiliata. Una donna che, nonostante tutto, si è rimessa in piedi da sola..

 

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