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La
cucina multietnica non è un’invenzione moderna. Ne
apprezzò i pregi già Marco Polo durante il suo viaggio
in Asia. “Curioso del cibo non meno che di ogni altra cosa
insolita che può sperimentare”, esploratore, viaggiatore
e mercante, il veneziano considerava la cucina un mezzo per scoprire
qualcosa in più dei popoli stranieri e la buona tavola una
valida occasione per concludere i propri affari.
A svelare questo inaspettato risvolto della personalità di
Marco Polo sono Mariapiera Marenzana e Andrea
Frova nel divertente libro-ricettario Il Milioncino
(2007, pp. 208, 16 Euro) edito da Mursia
nella collana “Golosia & C.”
Specialità cinesi, ma anche indiane, malesi, turche, somale:
a colloquio con il cuoco di corte o seduto a tavola insieme al Gran
Khan, Marco Polo ebbe modo di conoscere le prelibatezze culinarie
dei paesi da lui visitati e di assaporare succulente pietanze. Leggendo
queste pagine si scopre la sua particolare sensibilità nel
mettere a confronto tradizioni gastronomiche di terre lontane, riconoscendone
differenze, ma soprattutto punti di contatto. Dietro ogni pietanza
c’è una precisa filosofia culinaria che aiuta a comprendere
più a fondo la mentalità di un popolo.
Oltre che buongustaio, il protagonista del Milione fu anche un provetto
chef: alla guida di uno stuolo di inservienti nelle cucine imperiali
organizzò un pranzo per il Khan, desideroso di assaggiare
piatti veneziani. Ecco dunque finire sulla tavola del sovrano spaghetti
al rosmarino e risotto alle melanzane, linguine al limone e carciofi
ripieni, accostati a piatti di varie tradizioni culinarie in un
appetitoso giro del mondo gastronomico.
Marenzana e Frova hanno costruito un divertente ricettario storico
che lega tra loro le descrizioni delle pietanze “condendole”
con episodi di cui Marco Polo fu protagonista durante il suo viaggio.
Passi del Milione, ma anche altri scritti raccolti da Rustichello
da Pisa, compagno di prigionia del Veneziano che mise per iscritto
i suoi racconti, proverbi cinesi e veneti, liriche di autori vari
fanno da sfondo a questa insolita e intrigante raccolta di ricette
esotiche.
Ad uso e consumo di quanti amano stare dietro ai fornelli gli autori
del Milioncino hanno ricostruito le ricette dei piatti citati e
hanno raccolto in appendice tutto ciò che occorre sapere
per cimentarsi con questa insolita cucina: i metodi di cottura,
gli utensili, i principali ingredienti, i negozi dove reperirli
ed eventuali alternative moderne a tali vivande.
Il Milioncino è un divertente viaggio nella filosofia culinaria
dei vari paesi del mondo, ma anche un vero e proprio ricettario
dedicato a chi ama dilettarsi in cucina sperimentando gusti e sapori
di terre vicine e lontane.
RICETTE
DA “IL MILIONCINO”
Carne alla
Gengis Khan (Asia)
Ingredienti per 4 persone: 500 g di manzo
molto tenero in straccetti sottili; 2 rossi d’uovo; 100 g
di yogurt; 3 cucchiai di aceto; 3 cucchiai di salsa di soia; 3 cucchiai
di vino passito secco; 1 cucchiaino di salsa di peperoncino; 2 cm
di radice di zenzero tritata; 2 spicchi d’aglio finemente
tritato; 1 cucchiaio di zucchero; 1/2 cucchiaino di sale.
Marinatura: 2 ore.
Preparazione: 15 minuti.
Marinare la carne nell’aceto, soia,
vino, peperoncino, zenzero e aglio per un paio d’ore, rigirando
una volta o due. Fare una salsa mescolando lo yogurt con i rossi
d’uovo e il sale. Sgocciolato il liquido in eccesso, stendere
la carne su uno o più piatti, e coprirla con la salsa all’uovo.
Servire accompagnando con un’insalata fresca, possibilmente
ai cetrioli, condita con olio e salsa di soia.
Riso alla
Somala (Africa)
Ingredienti per 4 persone: 500 g di riso
resistente alla cottura; 5 cipolle tagliate in anelli; 2 spicchi
d’aglio tritati; 1 tazza di uvetta passita; 4 cm di scorza
di cannella spezzettata; 20 semi di cardamomo schiacciati; 3 cucchiaini
di semi di cumino; 2 buoni cucchiaini di sale; 4 cucchiai di olio
d’oliva.
Preparazione: 30 minuti.
Scaldare 2 cucchiai di olio in una padella
e rosolarvi una cipolla e l’aglio. Aggiungere il riso e metà
delle spezie. Ricoprire a livello con acqua bollente, salare e cuocere
a fuoco basso mescolando. Quando l’acqua è quasi assorbita,
unire l’uvetta e portare il riso a cottura con eventuali aggiunte
di acqua calda. Rimuovere dal fuoco. Friggere 4 cipolle e le restanti
spezie in 2 cucchiai d’olio fino a un bruno dorato. Mescolarne
una parte al riso, versando il resto sopra di esso e servire.
Pollo sambal (Indonesia)
Ingredienti per 4 persone: 1 pollo da 1,25
kg in pezzi, senza pelle.
Tritato di: 12 peperoncini rossi secchi, rinvenuti in acqua; 1 grossa
cipolla; 2 cm di radice di zenzero.
Inoltre: 3 cucchiai di sciroppo di tamarindo; buccia di 1/4 di limone
grattugiata; 1 cucchiaino di zucchero; 5 cucchiai di olio di semi
(o d’oliva); sale secondo il gusto.
Preparazione: 15 minuti.
Cottura: 25 minuti.
Scaldare l’olio in una padella e rosolarvi
il tritato. Aggiungere il tamarindo, il limone, lo zucchero, il
sale e cuocere finché il liquido si addensa. Unire il pollo
e cuocere a fuoco medio-basso per 25 minuti, mescolando spesso in
modo che il sugo non si bruci.
GLI AUTORI
Andrea Frova,
nato a Venezia, laureato in Fisica all’Università di
Pavia, è professore ordinario di Fisica Generale e docente
di acustica Musicale presso l’Università di Roma La
Sapienza. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici su riviste
internazionali e attualmente collabora con le riviste Newton e Sapere.
Oltre al già citato Parola di Galileo (1998), ha pubblicato:
Perché accade ciò che accade (1995), Fisica nella
musica (1999), Luce colore visione (2000), La fisica sotto il naso
(2001), Ragione per cui (2004), Armonia celeste e dodecafonia (2007)
e Il test di coscienza (2007).
Mariapiera
Marenzana, nata a Trento, ha conseguito la laurea in Lettere
a Pavia e successivamente ha seguito corsi avanzati di Psicologia
presso le Università dell’Illinois a Urbana e della
California a Berkeley. Ha tenuto corsi di perfezionamento in scrittura
presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università
di Roma La Sapienza e presso l’ISTAT. Autrice di articoli
di cultura storica e letteraria, ha pubblicato con Andrea Frova
Parola di Galileo (1998).
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