COMUNICATI STAMPA

 

Comunicato stampa 42
ottobre 2007


IL DIARIO DI HELEN, LA WEBCAM GIRL CHE SVELA, PER LA PRIMA VOLTA,
I SEGRETI DEL SESSO ON LINE.

“Personal computer, webcam, telefono sono gli strumenti di lavoro di un esercito di donne che ogni giorno si mette in rete per offrire sesso virtuale a oltre 250 mila utenti (la stima è quasi sicuramente per difetto). Si calcola che siano migliaia le ragazze e le donne che in Italia hanno fatto del sesso virtuale un lavoro: ad esempio nel sito RIV, ragazze in vendita, nel giro di due anni le iscritte sono passate da poche centinaia a oltre 3000.
Per tutte, o quasi, la regola è: “nessun contatto fisico con il cliente”. Sesso senza limiti ma rigorosamente virtuale e dentro gli asettici confini della rete.
Tra le fila delle camgirl, o chatterine, c’è anche Helen. Un nickname dietro il quale si nasconde una ragazza di 24 anni che per prima ha svelato in un libro tutti i segreti del sesso on line. Diario di una webcamgirl edito da Mursia (pagg. 254, euro 15,00) è un vero e proprio reportage, senza filtri e senza ipocrisie, sul mondo del sesso on line.
Nel 2005 Elena si lascia alle spalle una famiglia problematica e affronta da sola il mondo. Dopo una serie di lavori precari e mal pagati decide di rispondere all’offerta di un sito internet e di provare a mettersi in rete con il nick Helen. Sa poco e niente di internet, non ha dimestichezza con il computer ma dopo qualche maldestro tentativo scopre come muoversi e come guadagnare mostrando agli “utenti” il suo corpo. Viso escluso.
Dopo un mese sul suo conto corrente, fino allora sempre in rosso profondo, vengono bonificati dal sito che gestisce la chat erotica 1.200 euro guadagnati prestando ogni giorno l’immagine del suo corpo alle fantasie più sfrenate e bizzarre dei maschi.
Elena decide di diventare Helen una camgirl a tempo pieno e i suo guadagni salgono vertiginosamente: ogni minuto di collegamento costa all’utente 3 euro. Helen incassa il 45%.
In pochi mesi Helen diventa una della camgirl più gettonate della rete.
Uomini di tutti i tipi, di tutte le categorie sociali, di tutte le età bussano al suo indirizzo email per soddisfare le proprie fantasie.
C’è il professionista che si collega dalla camera dell’albergo per sfogarsi en travestì, il commercialista con smanie maso, il sindacalista che vuole dominare, il ragazzino superdotato che non sa cosa chiedere.
Tra centinaia di volti sconosciuti a sorpresa appaiono anche quelli di personaggi del mondo della tivù, del cinema, della radio e dello sport. Dopo un prudente approccio mascherato qualche VIP non resiste alla tentazione della celebrità e mostra il volto alla stupefatta Helen che commenta “Ma questo ieri sera era in tivù!” e poche ore dopo in chat nascosto dietro il nick Cometa.
Le avventure di Helen in rete sono spesso tragicomiche - come non ridere del distinto signore affetto da manie fetish che si presenta in cam con il perizoma calato in testa o del cretino che si ammanetta al letto sognando un incontro sado virtuale ma poi perde le chiavi? -, sempre stupefacenti.
Difficile trarre una morale dalla storia di Elena, una ragazza insicura, poco amata, senza risorse che ha trovato on line una nuova identità e con essa una nuova vita. Helen, a differenza di Elena, non ha paura e ha trovato il modo di badare a se stessa. È difficile anche non riconoscere nelle storie descritte da Helen il gioco più vecchio del mondo ma allo stesso tempo è impossibile non rimarcare le differenze tra reale e virtuale.
Un libro coraggioso che solleva tante domande.

 

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