| Diego Brasioli,
recentemente nominato responsabile dell'ufficio G8 presso la Direzione
Generale per gli Affari Politici della Farnesina, ha vinto il Premio
Gaeta 2007 con il libro Le stelle di Babilonia. (Mursia,
pp. 150, 14,00 Euro).
La giuria, presieduta da Folco Quilici, ha premiato come miglior
opera di narrativa di viaggio e di avventura il libro di Brasioli
un inteso racconto autobiografico che - seguendo il filo conduttore
di storie di vittime di guerra - attraversa il mondo da Beirut a
Los Angeles, la città più a ovest di Babilonia.
Brasioli, che si trova in questi giorni a New York con la
delegazione italiana per l’assemblea generale delle Nazioni
Unite, ha raccontato nel suo libro l’esperienza di
diplomatico per vent’anni in missione nei tormentati Paesi
del Medio Oriente e, successivamente, a Los Angeles dove fino all’agosto
scorso ha ricoperto la carica di console generale d’Italia.
La guerra con tutti i suoi devastanti effetti su uomini, donne e
bambini è il vero protagonista di questo libro che è
stato prefato da Gino Strada, chirurgo di guerra e fondatore di
Emergency. All’associazione Brasioli ha devoluto tutti i proventi
del libro destinandoli al Centro pediatrico di Mayo - Khartoum,
Sudan al quale andrà anche il contributo del Premio Gaeta.
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