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Fiorenza Mursia, presidente della
casa editrice, che ha pubblicato il libro Camicette Nere
di Annalisa Terranova commenta così la polemica sorta sulla
partecipazione del sindaco di Genova alla presentazione
del libro che si terrà sabato 6 ottobre (Hotel Bristol, ore
17,00- Genova).
“Politici regionali che si dicono contrari a un libro che,
per loro stessa ammissione, non hanno letto; ministri che prendono
le distanze da un dibattito che non c’è ancora stato.
La polemica scoppiata attorno alla partecipazione del sindaco di
Genova, Marta Vincenzi, alla presentazione del
libro Camicette Nere di Annalisa Terranova ha dell’incredibile
e sarebbe persino ridicola se non fosse il sintomo di un metodo
sconcertante, che in sintesi definirei così: le opinioni
senza i fatti.
Sarebbe bastato leggere il libro per scoprire che si tratta di un
serio e documentato saggio che racconta, per la prima volta, il
percorso umano e politico delle donne della destra italiana da Salò
ad Alleanza Nazionale. L’autrice, giornalista del Secolo d’Italia
non fa mistero delle sue radici culturali e politiche che però
non le hanno impedito di raccontare - sulla base di testimonianze
orali e ricerche d’archivio - l’altra metà, quella
femminile, della destra italiana mettendone in luce i problemi,
le sconfitte, le passioni ideali, le contraddizioni.
Sapevamo tutto del movimento femminista, poco o niente sulle donne
di destra. Questo libro ha colmato una lacuna e in tutta Italia
ha aperto un dibattito tra donne di opposte appartenenze politiche
ma anche tra le donne di destra.
I libri servono a questo, a far circolare idee e a far discutere.
Lo dico con cognizione di causa: da cinquant’anni la mia casa
editrice pubblica libri che fanno discutere.
Ogni libro sulla nostra storia contribuisce ad aumentare la conoscenza
collettiva, la nostra capacità di comprendere e di confrontarci.
E, se serve, a rivedere posizioni preconcette. Trovo grave che ancora
oggi qualcuno pensi che esistano argomenti proibiti. Se oggi sono
le Camicette Nere domani che cosa sarà?
Esprimo quindi tutta la mia gratitudine al sindaco Vincenzi che,
accettando di presentare Camicette Nere, dimostra con i fatti che
nel dibattito sulla storia di ieri e sulla politica di oggi non
ci devono essere argomenti proibiti. Credo che questa sua disponibilità
sia la migliore testimonianza dello spirito democratico e antifascista
della città che amministra.
Quanto a chi parla senza cognizione di causa manderò a mie
spese una copia da leggere. Sono solo 135 pagine, se si sbrigano
possono finire la lettura prima della presentazione di sabato 6
ottobre.”.
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