COMUNICATI STAMPA

 

Comunicato stampa 50
novembre 2007

CHI HA UCCISO IL SINDACO DI MILANO?
TICKET ANTI-SMOG E INTRIGHI ECOLOGISTI
NEL ROMANZO “NIENTE BACI ALLA FRANCESE” (MURSIA)

Sarà veramente il ticket anti-smog il responsabile della morte del sindaco di Milano? Ad indagare sull’omicidio del primo cittadino, fautore di una severa politica anti-inquinamento destinata a rivoluzionare la vita quotidiana dei milanesi, è il cronista di nera Enrico Radeschi, protagonista del nuovo romanzo di Paolo Roversi, Niente baci alla francese (Mursia, pp. 224, 15,00 Euro).
Vincitore dell’edizione 2007 del Premio Camaiore per la Letteratura Gialla con La mano sinistra del diavolo (Mursia, pp. 312, 15,00 Euro), Roversi torna in libreria con un nuovo giallo ambientato tra Milano e Parigi, che trae spunto dai provvedimenti contro l’inquinamento cittadino per mesi all’ordine del giorno nelle sedute della giunta milanese. Con un finale a sorpresa.
La vicenda narrata nel romanzo ha inizio il 7 dicembre, quando il sindaco del capoluogo meneghino viene assassinato dopo la prima alla Scala mentre la città di Milano è paralizzata da un gigantesco black out.
Il giornalista free lance Radeschi, squattrinato trentaduenne appassionato di musica e computer, che frequenta il popolo della notte sfrecciando in sella alla sua vespa gialla attraverso la Milano nera, si trova sul luogo del delitto insieme il vicequestore Loris Sebastiani.
La pista subito seguita dagli investigatori è il malumore creato dal piano anti-smog che sarebbe dovuto entrare in vigore a breve per volere del sindaco. Il primo cittadino si è attirato le antipatie di molte persone in città a causa delle pesanti limitazioni alla circolazione imposte dal suo fervore ecologista.
Ma la stessa notte anche il sindaco di Parigi, ospite nella città ambrosiana per discutere di un gemellaggio artistico, muore in circostanze misteriose nella sua camera d’albergo in Galleria Vittorio Emanuele.
In cerca di notizie per i suoi articoli, Radeschi si trova così implicato in una sottile rete che unisce le morti dei due illustri primi cittadini e passa attraverso centri sociali, intrighi ecologisti, politica e interessi economici.
A fare da colonna sonora alle sue indagini sono le canzoni dell’inseparabile i-pod, che scandiscono il ritmo serrato della narrazione suggerendo la musica giusta per ogni capitolo.
I romanzi di Roversi raccontano storie metropolitane, dense di atmosfere e popolate di personaggi originali, in un susseguirsi incalzante di suspence e colpi di scena.
Paolo Roversi è nato a Suzzara, nella Bassa mantovana, nel 1975. Dopo la maturità scientifica ha cominciato a collaborare con riviste e quotidiani. È laureato in Storia Contemporanea all’Università Sophia Antipolis di Nizza. Giornalista pubblicista, vive a Milano dove lavora nel campo dell’information technology. Dopo il romanzo d’esordio, Blue Tango (2006), ha pubblicato con Mursia La mano sinistra del diavolo (2006), con il quale ha vinto l’edizione 2007 del Premio Camaiore Letteratura Gialla. Fondatore e direttore della rassegna dedicata al giallo e al noir NebbiaGialla Suzzara Noir Festival, dirige il portale MilanoNera (www.milanonera.com) dedicato interamente alla letteratura gialla.

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