COMUNICATI STAMPA

 

Comunicato stampa 51
novembre 2007

Da Lady D. alle finte contesse dei salotti tv:
il nuovo libro di Olghina di Robilant traccia la mappa degli SNOB di oggi
e insegna come evitare il peccato di snobismo

Olghina di Robilant , giornalista sferzante e acuta osservatrice del bel mondo e degli usi e costumi sociali, non ha dubbi: snob è colui, o colei, che non ha nobiltà d’animo e di cuore. E poco importa se ha sangue blu nelle vene.
Nel suo nuovo libro SNOB (Mursia, pp 376, euro 19,00), da poco in libreria, Olghina di Robilant ha tessuto un divertente affresco sociale che mette alla berlina quelli che vorrebbero essere a tutti i costi un “de” o un “zu” o un “don” pur di ottenere il proprio posto al sole in un salotto “in” ma anche vecchie corone per lo più anonime e nuovi Paperoni arrivisti danarosi.
Ne è nato un libro gustosissimo che attraverso il racconto di aneddoti, che ripercorrono cinquant’anni della nostra storia, castiga senza pietà i comportamenti snob e allo stesso tempo fornisce tante semplici regole di buona educazione e una buona dose di spunti di riflessione sul nostro modo di vivere.
La smania per le griffe, l’ossessione per i materiali ecologici e per il galateo, l’ostentazione di sapere, le morbide shatoosh prodotte sterminando incolpevoli caprette, annunciare la fine di un matrimonio a mezzo stampa, l’ostentazione di dolore ai funerali, credere che la nobiltà sia un fattore genetico: tutti comportamenti che denotano snobismo.
Sotto l’occhio di Olghina passano principesse vere come Lady Diana Spencer, nobilissima per nascita ma declassata a snob (che detto per inciso è l’abbreviazione del latino sine nobilitate) per gli eccessi di comunicazione; sedicenti contesse che si esibiscono nei salotti televisivi senza che nessuno si prenda la briga di verificare almeno l’autenticità dei loro titoli nobiliari; nobili rampolli che si vestono come barboni e signore delle cosiddetta “buona società” che se ne vanno in giro vestite come delle Tutsi.
Insomma snob non si nasce ma si può diventarlo e, in fondo, ammette Olghina “ciascuno di noi ha i suoi snobismi” che altro non sono che i nostri difetti e le nostre debolezze che si possono però tenere sotto controllo con una buona dose di autoironia, di tolleranza e di generosità.
Olghina di Robilant, nata a Venezia, dopo aver conseguito la maturità in Svizzera e studiato all’Accademia d’Arte, ha vissuto tra Portogallo, Spagna, Francia e Italia. Alla fine degli anni Cinquanta si è trasferita a Roma, dove ha intrapreso l’attività giornalistica. Ha collaborato con numerosi periodici e quotidiani italiani e americani. Protagonista e testimone della Dolce Vita romana, ha pubblicato con vari pseudonimi una ventina di romanzi rosa. Con Mursia ha pubblicato Nobiltà (2005).

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