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Si intitola PASSATEMPO
(Mursia, pp 286, Euro 15,00) e si candida ad essere un
libro dichiaratamente superfluo e, quindi, di questi
tempi assolutamente indispensabile.
L’autore, Mario Cucci, milanese, esperto
informatico e autore di testi di bridge, ha costruito un testo irresistibile
per chi è affetto da curiosità enciclopedica:
migliaia di notizie divertenti, statistiche, piccoli rompicapi,
curiosità, stranezze, testi integrali di inni nazionali,
un elenco delle coppie celebri da Adamo ed Eva fino a William Powell
e Mirna Loy, informazioni sulle statue equestri, l’elenco
delle principali strade statali italiane e quello dei presidenti
degli Stati Uniti d’America, i deonomastici, figure retoriche,
nomi impossibili.
Ma anche rompicapi matematici (quanto fa 111.111.111x111.111.111),
esempi di “smazzata mortale” (si parla di bridge) e
giochi mentali di abilità.
Un libro organizzato per argomenti a volte in ordine alfabetico
a volte in ordine sparso: si comincia dalle pagine delle
Aperture che riportano gli incipit dei libri più
noti, per finire alle pagine delle Chiusure con
i finali di opere, romanzi e film.
L’indice degli argomenti è utile per farsi un’idea
del contenuto: nella pagina dell’Africa c’è una
poesia di Eisa Kidané, suora missionaria comboniana; la
pagina delle Coppie comprende un elenco che parte da Adamo
ed Eva e finisce a William Powell e Mirna Loy (con chi faceva coppia
Bud Abbott?); le pagine degli Elenchi sono molto
utili: c’è quello sui pianeti del sistema solare, quello
delle ninfe, figlie di Zeus e delle Muse - che pochi ricordano essere
nove –, in quella dei Numeri Tre una serie
di terzetti celebri (le Erinni, le Grazie, le Gorgoni ma anche le
caravelle, i fratelli Karamazov e le leggi fondamentali della robotica),
mentre nelle pagine dei Numeri Dieci si trovano
le decine celebri: le piaghe d’Egitto, i gradi della scala
Douglas, le giornate di Brescia e – ovviamente – i comandamenti.
A che cosa serve un libro così? «A niente e a tutto?»
dice divertito l’autore Mario Cucci, «Può servire
a tenere allenata la memoria e a passare il tempo, a patto però
di avere del tempo libero, merce rara di questi tempi. Può
servire a levarsi delle curiosità oppure a riscoprire poesie,
informazioni storiche o geografiche che si pensavano dimenticate.
È un gioco.»
Il Passatempo si rivela anche un libro inquietante,
che pone più interrogativi di quelli che risolve. Ad esempio:
quali sono le notizie importanti e quelle superflue?
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