Comunicato stampa n. 4 - Febbraio 2008
I NOBILGATTI, UNA LEZIONE DI VITA E DI STILE DAGLI AMICI FELINI
Dal 16 al 20 febbraio
alla Libreria Mursia
incontri con gli autori, presentazioni di libri e la mostra di Daniela Ria.
S’intitola I NOBILGATTI la quinta edizione della rassegna TUTTI MATTI PER I GATTI organizzata dalla libreria Mursia di Milano (via Galvani, 24) in occasione della Festa del Gatto che si celebra il 17 febbraio: diciassette, in numero romano XVII, è l’anagramma di VIXI, cioè “ho vissuto” e i gatti si sa hanno molte vite; febbraio è stato scelto perché è il mese dominato dall’Acquario, segno degli spiriti liberi e indipendenti. Come i gatti, appunto.
La settimana felina – organizzata da Mursia in collaborazione con l’associazione Mondo Gatto e con l’Ufficio Diritti Animali della Provincia di Milano – si inaugura il 16 febbraio con la mostra I Nobilgatti di Daniela Ria, pittrice animalier famosa per i suoi ironici pet in abiti umani.
Oltre alla mostra – visitabile negli orari di apertura
della libreria (dalle 9,30 alle 19,00) – la rassegna propone incontri
con autori gattofili e la tradizionale raccolta di cibo per gli ospiti a quattro
zampe del gattile di Mondo Gatto.
Inoltre si potranno consegnare direttamente in libreria le foto dei gatti per
la pubblicazione sul calendario I Giorni dei gatti edizione 2010.
Questo il programma delle presentazioni:
17 febbraio ore 18,00 - “Destini”
di Giorgio Celli e Costanza Savini.
Racconti brevi e strani che intrecciano esistenze di uomini e di donne posseduti
da vari sogni e ossessioni. Ogni racconto nasconde la metafora di un destino,
e spesso di una vocazione. Così accade nella rivisitazione della storia
di Caino e Abele, nei tre finti verbali dal processo di Norimberga e nella storia
del gatto incandescente.
19 febbraio ore 18,00: “Della filosofia e dei gatti” di Federica Sgarbi
L’autrice, laureata in filosofia e amante dei gatti, si trova in prima linea nella difficile impresa di far adottare gli ospiti abbandonati di un gattile. Le idee di grandi pensatori si rivelano un valido aiuto per mettere a punto una strategia che porterà molti felini nelle case di nuovi proprietari umani. Divertente pamphlet che mescola Kant con code e fusa, Plutarco con cucce e pelo.
A tutti gli incontri saranno presenti Pietro Mezzi, assessore al Territorio, Parchi e Diritti degli Animali della Provincia di Milano ed Edgar Meyer, referente per l’Ufficio Diritti degli Animali.
I GATTI DEGLI SCRITTORI
Dal 1990 Mursia edita la collana
Felinamente & C. dedicata ai gatti e ai grandi scrittori
gattari: un centinaio i titoli pubblicati che comprendono, oltre ai manuali
per vivere con i piccoli felini – tra i quali Il patto con il gatto della
biologa Maria Ivana Trevisani Bach – anche capolavori della letteratura
come Il gatto bianco di Drumguinnol di J.S Le Fanu; Tom Quartz & altri gatti
di Mark Twain, L’invio di Dana Da e il gatto che se ne andava da solo
di Ruyard Kipling, Vite di due gatte di Pierre Loti; Serraglio Privato di Theophile
Gautier, Misti di Gui de Maupssant e il celeberrimo gatto nero di E.A. Poe.
Non mancano i romanzi per lettori gattari/giallisti come la serie di Alice Nestleton,
scrittrice americana (Un gatto dal nome qualunque, Un gatto di uno strano colore,
Un gatto nella scuderia) che sulla scena del crimine non fa mai mancare un gatto.
Molti sono gli scrittori e i poeti che sono debitori ai gatti di ispirazioni letterarie. Aldous Leonard Huxley ai suoi allievi che gli avevano chiesto il segreto per avere successo in letteratura rispose: “Se volete scrivere, tenete vicino un gatto”.
Ernest Hemingway ha sempre vissuto con colonie di gatti,
il più famoso dei quali era Snowball, il felino a sei dita. I discendenti
di Snowball sono stati recentemente protagonisti di una querelle giudiziaria.
I 53 pronipoti sono diventati un’ attrazione turistica per chi visita
la casa-museo dello scrittore a Key West ma hanno suscitato le ire di chi vive
nel quartiere. Risultato ne è nata una causa giudiziaria che ha opposto
i curatori del museo al Tribunale federale. Per fortuna dei gatti il comune
di Key West li ha messi sotto tutela dichiarandoli «parte integrante della
storia e dell’ambiente di casa Hemingway» e stabilendo che possono
continuare a vivere nella casa dove fu ultimato il celeberrimo romanzo Addio
alle armi.
Altro scrittore con passioni gattare è stato Pablo Neruda che ha dedicato
al gatto un’ode.
Prima di lui avevano trovato ispirazione nei musi dei mici Charles Buadelaire,
William Wordsworth (1770-1850) e Heinrich Heine (1797-1856).
Anche il nostro Torquato Tasso (1544-1595) scrisse Sonetto per i miei gatti
mentre l’immortale Francesco Petrarca (1304-1374) amava teneramente il
proprio micio per il quale scrisse, così si racconta, un epitaffio che
recita: “Secondo solo a Laura.”
Nutrita la pattuglia di scrittori francesi sedotti da coda e baffi: Dumas, Balzac,
Theophile Gautier e Guy de Maupassant. Celine immortalò il suo gatto
Bebert, che accompagnò lo scrittore e la moglie nella fuga dalla Francia,
nelle pagine di Trilogia del Nord.
Impazzivano per i gatti Checov, sir Walter Scott, Miguel de Cervantes, Alexander
Dumas e Colette.
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