Anna
è una giovane studentessa senza passato,
con un presente difficile e un futuro incerto; Cristina è
un’anziana ebrea che ha perso la speranza
e la gioia di vivere in un passato segnato dalla tragedia dell’Olocausto.
Due donne diverse in tutto le cui vite si incrociano in una libreria
del ghetto di Roma, il luogo da cui prende le mosse La lista
di carbone (pagg. 264, euro 17,00), romanzo d’esordio
di Christiana Ruggeri che Mursia
manda in libreria per il Giorno della memoria.
Al centro della trama un vecchio pacco di lettere che conservano
le tracce di un amore perduto: parole intense che un uomo sconosciuto
ha scritto a una donna mentre il mondo veniva travolto dalla furia
nazista.
L’amore che traspare da quelle lettere è la scintilla
che porterà Anna fuori dai confini di una vita insulsa, disimpegnata
e superficiale, alla ricerca di qualcosa che dia un senso alla sua
esistenza.
Seguendo le esili tracce delle lettere, Anna affronterà un
viaggio in Germania e poi in Lettonia in una vera e propria indagine
che, passo dopo passo, porterà alla luce, insieme al segreto
delle missive, anche i retroscena e le conseguenze del salvataggio
di un gruppo di ebrei del campo di Sachsenhausen, i cui nomi furono
tracciati da un prigioniero su foglie di pannocchia, un elenco scritto
col carbone.
La lista di carbone, che dà il titolo al
romanzo, è il risultato dello scambio tra un prigioniero
e il suo aguzzino: per alcuni sarà il lasciapassare
verso la salvezza ma, per l’uomo costretto a scriverla, diventerà
il simbolo di una colpa insostenibile. Schiacciato sotto il peso
del ricordo di chi non ha potuto salvare l’uomo si condanna
a una vita di solitudine, dove non c’ è posto per nessuna
speranza e per l’amore.
Ed è proprio la speranza a dominare questo romanzo che ripropone
l’urgenza del dovere della memoria e, allo stesso tempo, la
necessità di superare le lacerazioni e gli odi del passato
per riconquistare una vita degna di essere vissuta. Un romanzo di
contrasti: Anna è il presente senza memoria; l’anziana
ebrea ma anche le altre vittime e persino i carnefici che la ragazza
incontrerà nel corso del suo viaggio sono il passato che
ipoteca il futuro. Dal loro incontro nascerà per ciascuno
di essi una nuova speranza di vita.
“Attraverso lo sguardo di un’immaginaria ragazza di
oggi ho cercato di raccontare tutte le contraddizioni tra memoria
collettiva della Storia e memoria individuale”, dice la Ruggeri.
“La società ha sempre bisogno di ricordare ma, paradossalmente,
i singoli individui per andare avanti hanno bisogno di superare
il passato per non rimanere prigionieri del loro dolore e dei loro
errori. Memoria e speranza sono i confini della mia storia che,
in fondo, è una storia di amori perduti e ritrovati.”
Christiana Ruggeri, giornalista professionista,
lavora alla redazione del Tg2 dove si occupa di reportage e servizi
di approfondimento. Dal 2005 conduce «Tg2 Costume e Società».
Ha vinto numerosi premi per la sua attività giornalistica,
in particolare per i suoi servizi sui Paesi in via di sviluppo e
su temi sociali.
Laureata in Lettere Moderne, ha lavorato nelle redazioni dell’«Opinione»,
di «Momento Sera» e del «Giornale». È
presidente dell’associazione no profit “I bambini di
Nassiriya”. Ha pubblicato saggi sul cinema. La lista di carbone
è il suo primo romanzo.
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