COMUNICATI STAMPA

 

Comunicato stampa n. 10
31 gennaio 2008

“CHI VUOLE UCCIDERE LA PIRELLI?”, NEL LIBRO INCHIESTA DI DUE SINDACALISTI
LA STORIA MAI SCRITTA DELLO SMANTELLAMENTO DI UNA GRANDE AZIENDA ITALIANA


In poco più di due decenni, la Pirelli, una delle poche multinazionali italiane, è stata ridimensionata pesantemente: chiusura delle fabbriche, mobilità per i dipendenti, delocalizzazioni delle produzioni, cessioni di comparti attivi.
Nel silenzio generale della politica, delle istituzioni, dei media e persino di vertici sindacali attorno alla Pirelli si è consumato una sorta di delitto perfetto che non ha un solo colpevole ma molti: la proprietà prima di tutto, ma anche la politica nazionale e locale, i media e persino il sindacato.
E’ quello che sostengono Gianmario Mocera e Fabio Fumagalli, sindacalista il primo e delegato sindacale il secondo, che nel libro “Chi vuole uccidere la Pirelli?” (Mursia, pagg. 168, euro 12,00) hanno ricostruito partendo dal 1991 le tappe di una trasformazione che ha avuto come esito finale lo smantellamento di uno dei grandi poli industriali del Paese.
Un libro che è allo stesso tempo racconto di vita dentro la fabbrica e spietata analisi finanziaria e politica che squarcia il velo di silenzio che – sostengono i due autori – è parte integrante della strategia di “eliminazione” della Pirelli.
Dall’uscita di scena di Leopoldo Pirelli dopo il fallimento della scalata Continental, all’avvento di Marco Tronchetti Provera, lo smantellamento di Pirelli-Biccoca e il bluff di Tecnocity, fino all’operazione Telecom, finanziata di fatto con la vendita dello storico settore cavi, i due autori hanno messo in fila, uno dopo l’altro, i dati di bilancio, la riduzione degli organici, le strategie dei vertici aziendali per ridurre la conflittualità, gli errori del sindacato, persino il senso di impotenza di operai e impiegati.
“Di fronte alla difficoltà di incidere sui destini dell’azienda, che ormai non si decidono più nelle fabbriche ma nei salotti della finanza internazionale, il vero rischio per i lavoratori è la rassegnazione. La realtà è che la mutazione del sistema produttivo impone una innovazione anche nelle logiche sindacali e di contrattazione. Il nostro libro è anche un contributo a questa riflessione”, dicono gli autori.

Fabio Fumagalli, nato a Milano nel 1960, è entrato alla Pirelli nel 1981. Sindacalista dal 1987, è membro del Direttivo nazionale della Filcem, sindacato del settore chimico e della gomma plastica, e presidente del Direttivo milanese. È allenatore di pallacanestro e appassionato di musica, soprattutto blues.

Gianmario Mocera è nato a Palermo nel 1957. Nel 1983 diventa segretario della FLM di Vigevano. Nel 1990 è responsabile delle politiche sociali e internazionali della CGIL di Legnano. Nel 1992 è eletto nella segreteria legnanese del sindacato tessile (Filtea CGIL), sei anni dopo passa al sindacato della comunicazione e nel 2002 in quello dei chimici. Nel 2004 è eletto nella segreteria della medesima categoria (oggi Filcem CGIL), dove attualmente è responsabile del settore chimico, della formazione e della Pirelli.

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