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Coloro che vivono all’ombra della Madonnina, ma anche lavoratori,
studenti e turisti che ogni giorno percorrono le strade del capoluogo
meneghino ignorano in gran parte la storia millenaria della città
e quasi del tutto i segreti celati nel suo sottosuolo. Milano
sotterranea e misteriosa (Mursia, pagg. 160, euro 16,00),
scritto a quattro mani dallo scrittore Ippolito Edmondo
Ferrario e dallo speleologo Gianluca Padovan,
è un inedito documento storico che porta
alla luce aspetti sconosciuti del sottosuolo della città
ambrosiana.
È solo negli ultimi vent’anni, grazie alla passione
di alcuni speleologi dello S.C.A.M. (Associazione
Speleologia Cavità Artificiali Milano), che si è incominciato
ad indagare questo importante patrimonio storico, civile, architettonico,
archeologico, capace di aggiornare le conoscenze circa le vicende
e le necessità legate alla vita della città e alla
sua continua stratificazione.
Milano sotterranea e misteriosa segue le tracce
di queste ricerche e ripercorre un viaggio, realmente avvenuto,
tra cripte, cunicoli, passaggi, canali, fonti, ricoveri
antiaerei, svelandone leggende, ricordi, curiosità.
Si prende avvio dalla fondazione della Milano celtica e delle sue
presunte tracce nei sotterranei del Duomo, si passa a raccontare
il dedalo di cunicoli sottostante il Castello Sforzesco e si prosegue
lungo il tracciato dei Navigli.
Il viaggio continua alla ricerca di tunnel e passaggi segreti, da
sempre presenti nelle leggende meneghine, nel suolo di diverse chiese
milanesi, tra cui Santa Maria delle Grazie.
Numerosi i bunker e i ricoveri antiaerei costruiti prima e durante
la Seconda Guerra Mondiale, ancora presenti sotto molti palazzi,
a cui sono legate vicende misteriose come l’oggetto volante
non identificato che precipitò alla periferia di Milano nel
1933 e che, pare, fu recuperato e nascosto per essere studiato per
ordine dello stesso Mussolini nelle stanze sotterranee dello stabilimento
Caproni adiacente al bunker antiaereo di via Mecenate.
Ippolito Edmondo Ferrario, classe 1976, vive e
lavora a Milano, dove affianca all’attività di gallerista
d’arte quella di scrittore di gialli. Collaboratore de «Il
Secolo d’Italia», ha pubblicato il saggio Triora Anno
Domini 1587. Storia della stregoneria nel Ponente Ligure e i romanzi
Il Pietrificatore di Triora e Il collezionista di Apricale.
Gianluca Padovan è nato a Verona nel 1959.
Nel 1984 costituisce il Gruppo S.C.A.M. (Speleologia Cavità
Artificiali Milano) che diviene Associazione nel 1991. Nel 2004,
assieme a Luigi Bavagnoli dell’Associazione TE.S.E.S, partecipa
alla fondazione della F.N.C.A. (Federazione Nazionale Cavità
Artificiali). Nel 2007, con altri Soci della Federazione, contribuisce
alla creazione della collana “Hypogean Archaeology”
dei British Archaeological Reports di Oxford. Da più di vent’anni
conduce importanti ricerche nel sottosuolo milanese.
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