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Hanno tra i 25 e i
44 anni, titolo di studio superiore e vivono in provincia. È
questo l’identikit della lettrice della nuova letteratura
rosa, o newpink, che emerge da una ricerca condotta da Mursia in
occasione dell’uscita del romanzo Un Robbie Williams tutto
per me (Mursia, pp. 206, euro 14,00) di Sabrina Meduri, giovane
scrittrice al suo esordio letterario con una storia metropolitana
che ha per protagonista Sara, single milanese, impiegata insoddisfatta
di un’agenzia pubblicitaria, bugiarda cronica totalmente incapace
di gestire la valanga di guai che le cascano addosso. Primi fra
tutti quelli di cuore. A tirarla fuori dai pasticci è, quasi
sempre, l’amica Patty. Razionale, ordinata, metodica, Patty
cerca inutilmente di mettere ordine nella vita dell’amica
pasticciona che sforna a raffica storie inverosimili per “non
deludere le persone” finendo così per costruire una
rete di equivoci tanto esilaranti quanto ingestibili. A complicare
ulteriormente la vita di Sara è la scomparsa del diario sul
quale annota commenti impietosi su colleghi, amici e fidanzati.
Il pericoloso quaderno finirà per tornare a galla in una
veste totalmente imprevista e cambierà per sempre la vita,
anche quella affettiva, della single bugiarda.
“Il genere
newpink è un originale incrocio di letteratura umoristica
e di romanzo d’amore e le nuove scrittrici sono allo stesso
tempo nipotine di Liala ed eredi di Wodehouse. Contrariamente a
quello che si crede le lettrici di questo genere, un numero sempre
crescente, non sono “gallinelle” un po’ tonte
e incolte. Anzi, sono donne determinate, implacabili fustigatrici
delle debolezze maschili ma che non rinunciano al sogno del principe
azzurro.”, dicono dalla casa editrice Mursia che per il lancio
del nuovo romanzo ha condotto una ricerca su un campione di lettrici
dichiarate di romanzi newpink.
I RISULTATI DELLA
RICERCA
Sono donne tra i 25 e i 44 anni, titolo di studio superiore (il
35% è laureato e il 52% ha un titolo di studio superiore),
vivono nelle città di provincia (65%) e nei piccoli comuni
(22%) e in media leggono almeno due romanzi rosa al mese. La scelta
del titolo o dell’autrice avviene quasi esclusivamente attraverso
il passaparola (l’80% dichiara di leggere libri consigliati
da amiche, mentre solo il 10% sceglie su consiglio del libraio o
della pubblicità).
Le lettrici del newpink sono per il 52% lettrici esclusive del genere,
ovvero dichiarano di non leggere altre tipologie di libri, mentre
il 30% dichiara di leggere altra narrativa ma non saggistica.
Alla domanda “perché sceglie questo tipo di romanzi“
(il questionario prevedeva risposte multiple) la metà delle
intervistate ha indicato al primo posto la risposta: “perché
raccontano in modo divertente storie d’amore”, seguita
da “perché è una lettura rilassante”,
e da “perché mi riconosco nella protagonista”.
“Altro che
“gallinelle”, le lettrici di romanzi newpink sono attente,
molto selettive nella scelta dei libri, capaci di distinguere tra
romanzo banale e una bella storia. I libri e le lettrici newpink
sono ancora oggi penalizzate dall’idea sbagliata che esista
una cultura alta e una cultura bassa, una letteratura per le èlite
e una per il popolo. Carolina Invernizio, che la nostra casa editrice
ha in catalogo da almeno trent’anni, è stata riabilitata
dalla critica dopo un secolo. Le lettrici per fortuna leggono i
libri e non le recensioni.”, è la conclusione di Fiorenza
Mursia, presidente della casa editrice.
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