Comunicato stampa n. 27 - Aprile 2008
Tè alla fragola, il romanzo “cinematografico” che piace a Fausto Brizzi, regista di Notte prima degli esami.
È Fausto Brizzi, regista del pluripremiato Notte prima degli esami, a tenere a battesimo Tè alla fragola (Mursia, pp. 224, 14,00 euro), romanzo d’esordio di Raffaella Formillo, giovane scrittrice psicologa che indaga le disillusioni sentimentali di una coppia di ventenni.
Difficile tracciare un ritratto dei giovani d’oggi. Una realtà che sfugge alle definizioni, stretta tra bambini già adulti con in tasca il telefonino, le chiavi di casa e una paghetta sempre più consistente, da una parte, e trentenni che prolungano all’infinito l’adolescenza tra le rassicuranti mura della casa dei genitori, dall’altra.
Raffaella Formillo descrive sogni, passioni e inquietudini dei ragazzi del Duemila in un romanzo dolce amaro che racconta la fine di un amore.
Nina e Gianni. Lei è una bella ragazza dagli occhi scuri, di buona famiglia, reginetta del Giulio Cesare, con la mania di redigere elenchi. Lui si è trasferito a Roma dalla Calabria per frequentare l’università. È un burbero dal cuore tenero, che conta lettere e parole per distrarsi da interlocutori noiosi. Il loro amore da ventenni sembra incrollabile, dura forte e intenso da quattro anni. Insieme sono una coppia perfetta attorno a cui ruota tutta la loro vita: gli amici, la politica, l’università, il jogging, la chitarra e le bugie.
Ma all’improvviso qualcosa si spezza.
“È strano l’amore. Ha fregato anche me”, dice Gianni, trovandosi suo malgrado a rompere con il suo grande amore.
Ogni fine è un inizio. L’amore, gli amici, la famiglia: un cammino di maturazione attraverso le delusioni della vita che segna l’esperienza di ciascuno di noi.
“Impossibile non riconoscersi nei sogni e nelle passioni dei personaggi – commenta nella prefazione Brizzi –. Gianni e i suoi amici siamo noi.”
Raffaella Formillo, nata a Milano nel 1974, ma di origini pugliesi, vive e lavora a Roma come psicologa, consulente familiare e di coppia. Ha maturato la sua esperienza lavorativa in ambito forense, con i bambini vittime di abuso e le famiglie di adolescenti. Ha vinto nel 2006, per la categoria laureati, il concorso di Pupi Avanti «Scrivi l’ultima scena del film La Seconda Notte di Nozze».
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