PANE, VINO E POESIA 
di Mariangela Rinaldi 

Un tavola imbandita con leccornie e poesie 

L’immaginario menù di un ristorante dove ai fornelli si muovono non grandi chef ma poeti di tutti i tempi che, per una volta, non hanno ascoltato solo il canto della musa della poesia, ma anche quello goloso della gastronomia. Così le pagine diventano un vero e proprio invito a una ricca, varia e saporita tavola sulla quale si può scegliere tra piatti succulenti e piatti di poesia. Il lettore gusterà e imparerà con Giovanni Pascoli l’arte del «Risotto romagnolo», con Aldo Fabrizi quella degli «Spaghetti all’Amatriciana», mentre Niccolò Machiavelli lo istruirà sui segreti di un «Bell’arrosto di tordi». Neruda per il contorno. Parini, Gozzano e Lorenzo il Magnifico per frutta e dessert. Rime appetitose seguite da ricette in prosa. E come ouverture… i versi di Leonardo da Vinci su come mangiare per vivere bene.


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