| Graffiti |
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IL
PAESE DEI SOTTANI
Maria
nasce alla fine dell'Ottocento «in un grigio giorno di pioggia,
e questo non piacque a sua nonna, perché non le sembrava di buon
augurio». E infatti non sarà facile la vita di Maria destinata
a un'esistenza di ignoranza e di lavoro duro. «Riponendo tutto con esagerata cautela nella valigia di cartone, Maria si asciugava col dorso della mano le lacrime che le scorrevano sulle guance senza un singhiozzo, e non avrebbe saputo neanche dire esattamente perché. Aveva voglia di ritornare al paese, sì che ne aveva. Voleva rivedere i vicoli stretti, i lampioni con la parca luce all'acetilene, voleva lasciarsi inebriare dagli odori di cucina che si riversavano nelle strade dalle porte dei sottani, quelle case anguste che stanno a livello della strada, in Puglia, con tutta la vita che si svolgeva nel vicolo. Sentiva il sapore delle fave coi cardoni per Santa Lucia e del sugo rosso cupo della domenica fatto col lardo battuto, che il solo odore faceva risuscitare i morti...» |
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| L'Autore |
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| Enza Tata è nata a San Severo (Foggia). È laureata in giurisprudenza e per anni ha esercitato la professione forense a Milano. Attualmente si dedica all'insegnamento di materie giuridiche presso le scuole superiori, dove tiene un laboratorio teatrale per gli studenti. Questo è il suo primo romanzo. | |
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