Graffiti


MINCHIA DI RE
di Giacomo Pilati

 

 

 

Ha il corpo allungato, la bocca piccola e armata di dentini, l'occhio circolare. I colori sono molto brillanti e diventano ancora più appariscenti nei maschi. Abbocca facilmente.
Ha un comportamento curioso su cui gli studiosi sono da tempo divisi: a un certo punto della sua vita da femmina diventa maschio.
È un solo individuo con una lunga fase maschile e una lunga fase femminile? Oppure sono due, maschio e femmina della stessa specie? Le prove effettuate non hanno dimostrato affatto variazioni o differenze sostanziali che possono permettere di affermare che si tratta di due differenti specie.
È la Donzella di Mare, un pesce ermafrodito, che in Sicilia chiamano anche Minchia di Re.

Tratto dall'Atlante dei pesci dei mari italiani di F. Costa.

Forse è successo davvero, forse è solo una storia nata fra il mare e le zagare. Forse Pina è esistita e forse è esistito anche Pino, e forse tutto il paese sapeva che erano la stessa persona. Ma si deve campare e allora meglio dimenticare che c'è stata, in un tempo non troppo lontano, in una piccola isola siciliana, una donna che ha avuto il potere, l'amore e la libertà. Una rivoluzione gentile che ha cambiato la vita di un'intera isola. Una donna che era anche uomo, o forse nessuna delle due cose. Forse era come una Minchia di Re.

«Ecco, ora tu sei Pino e hai una nuova vita davanti, e io ti benedico. Ma il tuo comportamento dev'essere regolare, masculo fino in fondo.»
«Avete la mia parola. Quella di femmina e quella di masculo. Ma io posso farvela una domanda, eminenza?»
«Certo, figliolo.»
«Ma lei ci crede che il parrino si è sbagliato quando sono nato?»
«Come vescovo ci credo, come uomo so quello che è vero.»

L'Autore


Giacomo Pilati è nato nel 1962 a Trapani. Giornalista, ha collaborato con «Il Giornale di Sicilia», «La Sicilia», «Reporter», «Il Diario» e «Avvenimenti» e ha fondato e diretto il periodico «Lo Scarabeo». Autore di inchieste e reportage sulla realtà siciliana, due volte si è aggiudicato il premio nazionale di giornalismo Giuseppe Fava. Attualmente scrive di viaggi per «Anna», «Bell'Italia» e altri periodici. Questo è il suo terzo libro, dopo Le Siciliane (1998) e La montagna incantata (2000).

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