| Graffiti |
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MINCHIA
DI RE
Ha
il corpo allungato, la bocca piccola e armata di dentini, l'occhio circolare.
I colori sono molto brillanti e diventano ancora più appariscenti
nei maschi. Abbocca facilmente. Tratto dall'Atlante dei pesci dei mari italiani di F. Costa. Forse è successo davvero, forse è solo una storia nata fra il mare e le zagare. Forse Pina è esistita e forse è esistito anche Pino, e forse tutto il paese sapeva che erano la stessa persona. Ma si deve campare e allora meglio dimenticare che c'è stata, in un tempo non troppo lontano, in una piccola isola siciliana, una donna che ha avuto il potere, l'amore e la libertà. Una rivoluzione gentile che ha cambiato la vita di un'intera isola. Una donna che era anche uomo, o forse nessuna delle due cose. Forse era come una Minchia di Re. «Ecco,
ora tu sei Pino e hai una nuova vita davanti, e io ti benedico. Ma il
tuo comportamento dev'essere regolare, masculo fino in fondo.» |
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| L'Autore |
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| Giacomo Pilati è nato nel 1962 a Trapani. Giornalista, ha collaborato con «Il Giornale di Sicilia», «La Sicilia», «Reporter», «Il Diario» e «Avvenimenti» e ha fondato e diretto il periodico «Lo Scarabeo». Autore di inchieste e reportage sulla realtà siciliana, due volte si è aggiudicato il premio nazionale di giornalismo Giuseppe Fava. Attualmente scrive di viaggi per «Anna», «Bell'Italia» e altri periodici. Questo è il suo terzo libro, dopo Le Siciliane (1998) e La montagna incantata (2000). | |
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