Grande Universale Mursia


PRIMI POEMETTI
di Giovanni Pascoli

 

Pagine 316
Euro 16,00
Codice 21041T
EAN 978-88-425-4399-2


Pascoli costruì i due volumi dei Poemetti misurandosi con la forma metrica più classica della poesia italiana, la terzina dantesca, portandola a un limite estremo di dissoluzione, senza varcarlo, in un rapporto dialettico con la tradizione, procedendo a una riforma di essa dall’interno. A livello linguistico si nota una continua ricerca di termini dialettali attraverso i quali si definiscono oggetti, abitudini, modi di vita, schemi di comportamento propri di una cultura contadina alla quale il poeta era particolarmente legato. I Primi poemetti ci tramandano però anche i segni visibili dello scacco al quale il poeta non si poté sottrarre nel suo progetto di «ritorno alla terra», i sintomi di un disagio psichico ed esistenziale che si carica ai nostri occhi di un emblematico significato storico.

L'autore

 

GIOVANNI PASCOLI nacque a San Mauro di Romagna nel 1855. Dopo gli studi liceali frequentò l’Università di Bologna dove si laureò in Lettere. Intraprese quindi la carriera di insegnante di latino e greco presso vari licei finché nel 1905 non succedette a Carducci alla cattedra di Letteratura italiana all’Università di Bologna. La sua opera più significativa è rappresentata dalla produzione poetica (Myricae, 1891; Canti di Castelvecchio, 1903; Poemi conviviali, 1904; Primi poemetti, 1904; Nuovi poemetti, 1909). L’ultima fase della sua produzione è ricca di tematiche socio-politiche (Odi e inni, 1911; Poemi italici e Poemi del Risorgimento, postumi). Morì a Bologna nel 1912.


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