Interventi

DANIELA D’ALESSANDRO

A SCUOLA SOGNANDO LA PAPUASIA
Errori e orrori tra i banchi

«Miracoli della scuola italiana: sono laureata
in materie letterarie e insegno matematica,
sono stonata come una campana e insegno
musica, non distinguo un computer
da un tritacarne e insegno informatica!»


Vista da vicino la scuola è una specie di grande «bestiario» dove i tipi umani più diversi si esprimono al meglio, si fa per dire, di sé: bambini ferocemente teneri, mamme apprensive e distratte, insegnanti che infarciscono le lezioni con qualche strafalcione, presidi (pardon dirigenti scolastici) assenti o stressati.
Con una buona dose d’ironia velata di acuto sarcasmo una maestra, con trent’anni di esperienza alle spalle, ha messo in fila «perle» di stupidità e di saggezza ascoltate e viste dalla propria cattedra.
Il risultato è un divertentissimo trattato sulla scuola italiana dove in teoria si dovrebbero formare le nuove generazioni ma, in pratica, ogni giorno vanno in scena i mali italiani: burocrazia vuota e ipocrita, diritti senza doveri, approssimazione, professionalità zoppicante, ansie e isterie.
Eppure proprio dall’ironia sferzante di queste pagine emerge intatta tutta la passione di chi ha fatto dell’insegnamento una missione. E malgrado tutto non si rassegna e ai mille problemi della nostra scuola oppone una sana, liberatoria risata.


Daniela D’Alessandro è nata a Bologna nel 1957. Laureata in Pedagogia, da quasi trent’anni lavora come insegnante di Scuola Primaria e da dodici insegna in una scuola di Noventa Padovana.

Pagine 112
Euro 10,00
Codice 12275T
ISBN 978-88-425-4089-2



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