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SFIDE OCEANICHE:ALLA LIBRERIA MURSIA I VELISTI ITALIANI DELLA TRANSAT 6,50

Serata da sfida atlantica alla Libreria Mursia di Milano che il 1° ottobre alle ore 19,00 ospita Andrea Caracci, Luca Del Zozzo, Simone Gesi, Daniela Kein, Gaetano Mura, Giancarlo Pedote, Ingo Ravazzolo, Luca Tosi, Luca Zoccoli, velisti italiani in corsa per l’edizione 2009 della Transat 6,50, la regata atlantica in solitario che si corre ogni due anni su imbarcazioni di 6,5 metri con partenza dalla Bretagna dal Porto di La Rochelle e arrivo a Salvador de Bahia in Brasile con un unico scalo previsto.
I velisti italiani racconteranno al pubblico le loro esperienze durante le prove e le regate di qualificazione. Su grande schermo le foto e i video delle loro imprese.
Coordina Gianluca Pasini, redattore de «La Gazzetta dello Sport». Sarà presente Gianluca Pantuso, presidente della Classe Mini Italia.
La serata è aperta al pubblico. Per informazioni La libreria Mursia: 02 67378530.
L'incontro è organizzato da Mursia, sponsor del velista fiorentino Giancarlo Pedote, autore di due manuali editi dalla storica casa editrice, con la collaborazione del main sponsor Prysmian, colosso mondiale nel settore dei cavi per l'energia e le telecomunicazioni.

La Transat 6.50: “su un guscio di noce” attraverso l’ Atlantico.

La Transat 6.50 è una regata atlantica che si corre ogni due anni, in solitario su Mini di sei metri e mezzo, con partenza dalla Bretagna dal Porto di La Rochelle e arrivo a Salvador de Bahia in Brasile con una sola tappa a Puerto Calero (Lanzarote).

Istituita nel 1977 da Bob Salmon, inizialmente chiamata Mini-Transat (riservata a barche di 6.50 m), prendeva il via da Penzance in Inghilterra. La Transat 6.50 Charente-Maritime/Bahia, naturale evoluzione di quella regata è divenuta in 27 anni una tappa ormai obbligata per tutti gli specialisti di navigazione d'altura in solitario. E’ la regata che ha lanciato velisti come Michel Desjoyeaux, Yves Parlier, Roland Jourdain, Jean-Luc Van Den Heede, les frères Peyron et Bourgnon, Isabelle Autissier, Thomas Coville, Marc Thiercelin, Catherine Chabaud, e più recentemente Ellen McArthur, Bernard Stamm, Thierry Dubois.

Tutti i grandi velisti internazionali, uomini e donne, sono passati da questa regata transatlantica, ormai porta d'ingresso obbligata al mondo delle corse "Au Large".

Si tratta di una reale avventura, unica e ricca di fascino e notevole spettacolarità, ma anche di temibili insidie. Gli skipper provenienti da tutto il mondo, effettuano in solitario, un percorso di 4200 miglia (7500 km) con uno solo scalo previsto alle Canarie. La durata media della navigazione varia da 21 giorni per i primi a 45 giorni per coloro che sono in coda al gruppo di 70-80 barche.
"Affrontare l'Atlantico su un guscio di noce" è l’immagine che spiega meglio di tutte le difficoltà di questa regata che si inserisce nell'albo delle regate più importanti come la Route du Rhum e Vendée Globe.