| RISTAMPE Testimonianze fra cronaca e storia |
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«Abbiamo
combattuto per quasi otto mesi senza tregua, senza limitazione di sacrifici,
mentre si creava... la leggenda dell’invulnerabilità, non avendo
il nemico potuto, in tanti assalti, intaccare mai la nostra vecchia,
gloriosa nave...»
Al tempo
in cui avvennero i fatti narrati l’Autore era molto giovane. Prima di
indossare l’uniforme era vissuto nel clima di entusiasmo creato dal
regime fascista: Patria, guerra, gloria, onore erano concetti accettati
da tutti senza discutere. Egli ci credeva, e con quella fede ingenua
e sincera era partito volontario a bordo della San Giorgio, varata nel
1910 come incrociatore corazzato, poi utilizzata come nave scuola e
nel maggio del 1940, poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale,
trasformata in batteria galleggiante e inviata nelle acque libiche per
la difesa di Tobruk.
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