RISTAMPE

Testimonianze fra cronaca e storia


ARREMBA SAN ZORZO
di Ubaldo V. Rossi

 

«Abbiamo combattuto per quasi otto mesi senza tregua, senza limitazione di sacrifici, mentre si creava... la leggenda dell’invulnerabilità, non avendo il nemico potuto, in tanti assalti, intaccare mai la nostra vecchia, gloriosa nave...»

 

Al tempo in cui avvennero i fatti narrati l’Autore era molto giovane. Prima di indossare l’uniforme era vissuto nel clima di entusiasmo creato dal regime fascista: Patria, guerra, gloria, onore erano concetti accettati da tutti senza discutere. Egli ci credeva, e con quella fede ingenua e sincera era partito volontario a bordo della San Giorgio, varata nel 1910 come incrociatore corazzato, poi utilizzata come nave scuola e nel maggio del 1940, poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale, trasformata in batteria galleggiante e inviata nelle acque libiche per la difesa di Tobruk.
Dal racconto del protagonista emerge la storia di questa unità della Marina Militare, con i volti e i gesti del suo equipaggio, facendo affiorare i ricordi di un’epoca tragica per l’Italia, ma che ha avuto momenti di autentico eroismo. La fine della San Giorgio, autoaffondata il 22 gennaio 1941 per non cadere nelle mani degli inglesi all’offensiva sul fronte dell’Africa settentrionale, ci porta a meditare su quella notte durante la quale, nella baia di Tobruk, si concludeva la vita di una nave diventata simbolo di combattività e dedizione alla Patria.

 

Pagine 192
Euro 15,00
Codice 13193H
ISBN 88-425-3474-9

 

 


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