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RISTAMPE Testimonianze fra cronaca e storia |
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Ciano
e gli altri, tutti gli uomini
Furono
i protagonisti di vent’anni di fascismo, gente che contò e che
lasciò un segno nell’Italia di Mussolini. Gli italiani, che non
li amavano, li chiamavano «loro» per distinguerli da «lui»,
da Mussolini. Furono numerosi, ma pochi entrarono nell’Olimpo del potere:
Ciano, perché sposò la figlia del Duce e ne diventò
il «delfino»; Balbo, perché era il trasvolatore,
il più gagliardo di tutti; Farinacci, perché era l’uomo
dei tedeschi e poteva ricattare il Duce; Grandi e Bottai perché
l’intelligenza era (ed è) merce rara e pericolosa in una dittatura,
e i due ne erano dotati in abbondanza; Starace perché aveva in
pugno il partito; Pavolini perché a Salò fu l’unico pronto
ad andare sino in fondo.
Pagine
192
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L'Autore |
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Marco Innocenti è nato a Milano nel 1946. Giornalista professionista, è responsabile della redazione esteri del «Sole 24 Ore». Studioso di attualità, politica internazionale e di storia contemporanea, ha pubblicato con Mursia numerosi volumi sull’Italia del ventennio, raccontando con stile vivace e avvincente, non solo i fatti storici, ma anche i personaggi e gli ambienti dell’epoca. Tra gli altri, ricordiamo: I cannoni di settembre, L’Italia del 1940, L’Italia del 1943, L’Italia del 1945, L’Italia del 1948, L’Italia del dopoguerra, Parlami d’amore Mariù, Telefoni bianchi amori neri, Mussolini a Salò. Si è occupato inoltre di biografie nei saggi Le signore del fascismo, Edda contro Claretta e Principesse e cortigiane. |
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