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Romanzi Mursia |
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«Afrore è l’odore che produce la frutta fermentata.» «Significa anche Africa-amore. È la stessa parola che le pulci hanno inciso sotto la mia pelle.» Ugasso si mise a ridere e disse: «Finalmente una parola vera. Ci sono voluti cinque mesi per trovarle un’anima» 1989, Somalia, Africa. Dezio Prontera, cavaliere errante della scuola, affronta la più sconvolgente avventura della sua vita: insegnare l’italiano ai giovani di Mogadiscio. Fra cattedra e banchi ci sono l’oceano, il deserto, il colore della pelle, le differenze culturali e religiose, la miseria. Il conflitto è inevitabile. Nonostante la sua buona volontà, Prontera non riesce a comunicare con i suoi allievi che lo vedono come portatore di una cultura che si ritiene superiore e che vuole imporsi con valori e sensibilità molto diversi. Costruito con una tecnica originale, in cui ogni capitolo è una sorta di lezione, Afrore è un romanzo in cui l’insegnamento della lingua si trasforma in una guerra tra due realtà costrette dalla Storia a convivere l’una accanto all’altra. Pagine 208
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L'Autore |
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Nicola Bottiglieri, professore di Letterature ispano-americane all’Università degli Studi di Cassino, si è occupato di viaggi reali e immaginari nell’Oceano Atlantico. È autore di Tristissimi Tropici, reportage narrativo su tre Paesi del Terzo Mondo (Nicaragua, Somalia e Cuba). Con Mursia ha pubblicato Le case di Neruda (2004). |
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