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Romanzi |
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Un ragazzino in fuga da Palermo piegata dale bombe degli Alleati. È l’estate del 1943. I colpi dei nuovi conquistatori si mescolano a piaghe centenarie: la mafia, il latifondo, la fame, l’ignoranza. Il ragazzo trova rifugio in un piccolo paese dell’entroterra siciliano dove dovrà fare i conti con una realtà dura, spietata e arida, in cui crescerà e imparerà a conoscere il bene e il male in un vortice di ammazzamenti, sotterfugi e complotti, tra personaggi che sembrano balzati fuori da una tragedia antica: Don Totò, il capomafia che trama nell’ombra; la Calidda con il volto bianco scavato dalle rughe, che parla alla luna; Nené Lo Bianco, che vive solitario in una caverna sulla Collina del Vento. La storia di un mondo sospeso tra passato e futuro e quella di un ragazzino che fatica a diventare grande si fondono in un racconto potente e affascinante che si snoda tra segreti e silenzi dominati dalla gelida luce della luna. |
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L'Autore |
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| BENITO LI VIGNI (Palermo 1935) è giornalista e studioso di storia sociale e politica. Come saggista e narratore ha sempre dedicato molta attenzione alla sua terra e ai grandi misteri d’Italia. Tra i suoi libri ricordiamo: I briganti (1980), Le pietre in tasca (1988), Il viceré (1992), Omicidi eccellenti (1995), La grande sfida (1996), Il caso Mattei (2003), Le guerre del petrolio (2004), Poema civile (2008). È docente di geopolitica e autore di testi teatrali. | ||||
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