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LA
STRETTA DEL PITONE
di Franco Forte
È
un albino. È un feticista. È un assassino.
Il Pitone si aggira tra le località di villeggiatura della penisola.
Il suo sguardo è gelido come il ghiaccio, le sue braccia stritolano
come la morsa di un serpente. Il passato lo tormenta, e a ogni esecuzione
uccide ricreando l’identica immagine che si è fissata nella sua
memoria, nella disperata illusione di poter rivivere l’incontro con
la donna intrigante che ha intorbidito la sua infanzia.
Un capello bianco, un sacchetto di plastica, un messaggio in pittogrammi
cinesi, un paio di sandali di cuoio. Pochi sono gli indizi che il commissario
Ivan Durante, costretto su una sedia a rotelle, ma sostenuto da un’abile
donna poliziotto, avrà a disposizione per fermare la lunga serie
di omicidi che sta sconvolgendo l’intero Paese.
La caccia è difficile, ma solo lui potrà fermare il Pitone.
«Non
vedeva nulla.
C’era soltanto l’olezzo pungente del pitone che diventava sempre più
forte.
Lo stava circondando con il suo corpo squamoso e, quando all’improvviso
si decise a stringere, Ivan Durante non potè fare a meno di mettersi
a gridare, mentre il machete gli sfuggiva di mano e le vertebre scoppiavano
come pop-corn.»
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Pagine
392
Prezzo 17,00
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| Franco
Forte è nato nel 1962. È giornalista e vive nel
lodigiano. Ha pubblicato i romanzi storici Il figlio del cielo
e L’orda d’oro (2000, da cui è stato tratto uno sceneggiato
TV su Gengis Khan prodotto da Mediaset), il thriller China Killer
(2000) e i romanzi di fantascienza Ombre nel silenzio (2001,
con Luigi Pachì) e Gli eretici di Zlatos (1990). Come
antologista ha curato i volumi Fantasia, Horror Erotico, Cyberpunk,
Terzo Millennio e Strani giorni.
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