Storia e documenti


LE MEMORIE DI GARIBALDI 
di Alexandre Dumas 

Nella letteratura su Giuseppe Garibaldi, del quale quest'anno ricorre il 120° anniversario della morte, questa biografia occupa un posto particolare.
L'autore è Alexandre Dumas che ha rielaborato nel suo stile le memorie autografe di Garibaldi del quale fu amico e appassionato sostenitore.
Alexandre Dumas, scrittore ma anche uomo d'azione e d'avventura, raggiunse le truppe garibaldine in Sicilia e quindi a Napoli per offrire tutto il denaro di cui disponeva (grazie al suo contributo vennero acquistate armi e munizioni per le Camicie Rosse) e i suoi servigi. Venne ricambiato con incarichi pubblici e con l'amicizia dello stesso Garibaldi che gli affidò il dattiloscritto delle sue memorie dalle quali è nato questo straordinario libro.
Dalla nascita alla fuga in Sud America, al ritorno in Italia, “l’Eroe dei due mondi” si racconta in prima persona attraverso le parole di Dumas.
Uomo vitale e appassionato, ma soprattutto scrittore geniale, Dumas riesce, ancora una volta, a costruire un'affascinante miscela di vicende storiche e romanzesche, di avventure e di idilli, di duelli e di burle.
Una biografia che si legge come un romanzo d’avventura.

 

L'Autore


Alexandre Dumas nacque nel 1802 a Villers-Cotterêts dal marchese Antoine-Alexandre Davy de la Pailleterie e da una schiava delle Indie Occidentali, Marie-Cessette Dumas, che morì quando il figlio era ancora giovane. Giunto a Parigi appena ventenne, iniziò una carriera militare che lo condurrà a essere uno dei generali di Napoleone Bonaparte. Ebbe successo come sceneggiatore, anche se la sua fama postera è affidata soprattutto a romanzi come Il conte di Montecristo o I tre moschettieri. Fu inoltre autore di racconti per l'infanzia e addirittura di un ottimo dizionario di cucina. Morì a Parigi nel dicembre 1870.

Giuseppe Garibaldi nacque a Nizza Marittima nel 1807. Militare e uomo politico è stato uno dei protagonisti del Risorgimento italiano, combattè anche in Sudamerica con gli indipendentisti di Rio Grande e dell'Uruguay. Le sue imprese militari su entrambe le sponde dell'oceano gli valsero il soprannome di «Eroe dei due mondi». Morì a Caprera il 2 giugno 1882.


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