Storia e documenti

LEONARDO E LUDOVICO IL MORO
La roba e la libertà

di Guido Lopez

Ludovico il Moro è l'ambizione, il potere. Leonardo è l'essenza della libertà, nell'opera e nell'esistenza. Il genio scompare e ricompare, segna con la sua presenza e i suoi capolavori il confine dell'epoca che muore e il presagio di quella che verrà. E sullo sfondo la Milano del trentennio 1482-1513, campo di battaglia di opposte potenze e terreno d'invasioni. Come quella di Carlo VIII, primo blitz politico-militare della storia europea, quando il bronzo destinato al monumento a Francesco Sforza finisce in cannoni. Un episodio emblematico del rapporto fra Ludovico il Moro e Leonardo, fra Leonardo e il suo tempo. Ci sono tornei e feste in queste pagine, ma anche carestie ed epidemie. Ci sono artisti e scienziati, stampatori e astrologi, tre spose bambine e un duchetto senza corona, in questa Lombardia pantagruelica e devastata. Mentre l'autore alterna citazioni dell'epoca con una critica non priva di humour, per congedarsi dall'affresco con la storia della Vergine delle rocce leonardesca e le travagliate vicende dell'Ultima cena dalla fine del '400 a oggi.

L'Autore


Guido Lopez (Milano, 1924) si è occupato di pubblicità e di teatro, ha scritto saggi di critica letteraria e collabora con "la Repubblica". Con Mursia ha pubblicato Milano in mano; fra i suoi studi sulla storia del capoluogo lombardo sono da menzionare anche Festa di nozze per Ludovico il Moro e Una signoria fra due epoche, nel volume Gli Sforza a Milano.

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