Storia e documenti


LA REGINA INFELICE - Lettere d'amore segrete di Maria Teresa di Savoia
Di Roberto Festorazzi

 «Solo ti dirò che sei un angiolo, e sarai di certo da Dio consolato». Così scrive la regina Maria Teresa di Savoia, moglie di Vittorio Emanuele I, al suo amante Carlo Richelmi nella più commovente delle lettere segrete che oggi, dopo due secoli, vengono finalmente alla luce. Ventisei epistole d’amore e di dolore nelle quali la moglie di Vittorio Emanuele I, tra le più sfortunate sovrane sabaude, comunica la sua tenerezza all’uomo che custodiva le chiavi del suo cuore. La regina, incapace di garantire la continuità dinastica dopo la morte dell’unico figlio maschio avvenuta in tenera età, era una donna fatalmente destinata all’incomprensione. Esponente della casa asburgica su quel trono piemontese che oramai stava per essere legato alla causa dell’unificazione nazionale sotto il segno dell’avversione all’Austria, la consorte di Vittorio Emanuele seguì la sorte penosa della Corte in esilio durante il quinquennio napoleonico. Costretta a lasciare Torino dopo l’abdicazione del marito, a seguito dei moti del 1821, Maria Teresa si ritirò a Genova consolata dall’affetto della figlia minore.

L'Autore


Roberto Festorazzi è nato a Como nel 1965. Laureato in scienze politiche, giornalista professionista, ha lavorato ad «Avvenire» e attualmente collabora a quotidiani e periodici, tra cui «Il Messaggero». È autore di diversi saggi di storia. Con Mursia ha pubblicato Starace, il mastino della rivoluzione fascista.

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