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Testimonianze fra cronaca e storia |
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In prima
linea sugli altipiani di Asiago, nel 1916 è costretto a qualche
mese di convalescenza a Lonigo, in casa della famiglia Becce. E proprio
ad Emilia, la giovane donna che si prende cura di lui, giungeranno anni
dopo i suoi Appunti di guerra. Il desiderio di gloria e la paura di
morire, la fraterna amicizia con Arciprete e Sampietro, la neve e la
fame degli Altipiani, la nostalgia dei propri cari, la furia omicida
delle trincee: tutto è fissato per sempre nelle pagine di Lebel. Nel 1917 Bruschelli partecipa alla grande offensiva del Monte Santo: sarà la sua ultima battaglia. Cinque anni dopo, sulle colline di Siena, nell’anonimato di una quasi totale paralisi del corpo, il grande invalido Bruschelli Lebel, medaglia d’argento al valore, riordina gli Appunti, scrive le ultime lettere. Non vuole dimenticare la sua guerra. |
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L'autore |
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| Lucio Fabi. Storico e consulente museale. Ha pubblicato svariati libri sugli aspetti sociali e iconografici del primo conflitto mondiale e ha curato l’allestimento di vari musei e mostre oggettistiche e documentarie sulla Grande Guerra in Italia e all’estero. Attualmente lavora sulle fonti cinematografiche di guerra. Con Mursia ha pubblicato Gente di trincea. La Grande Guerra sul Carso e sull’Isonzo (1994) e Uomini, armi e campi di battaglia della Grande Guerra (1995). |
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