Testimonianze fra cronaca e storia


BALVANO 1944  
di Gianluca Barneschi

 

Ragion di Stato, censura militare e indagini
frettolose nascosero l'orribile morte
di oltre 600 passeggeri del treno 8017»

 

Nelle prime ore del 3 marzo 1944, a Balvano, in provincia di Potenza, più di 600 persone morirono in un assurdo e incredibile incidente ferroviario: il più grave della storia.
Ancora più incredibile è la maniera nella quale questa tragedia che ha avuto molti responsabili è stata ignorata dalla memoria collettiva. Indagini sbrigative, censura militare e ragion di Stato congiurarono per una quasi completa rimozione dell'accaduto. Ad alcune tra le famiglie delle vittime, dopo lunghe vicende giudiziali, fu riconosciuta una modesta indennità, ma il loro desiderio è sempre stato quello di un'adeguata conoscenza e di un doveroso ricordo del dramma vissuto. E invece quella di Balvano fu, è stata e continua a essere una strage con molti responsabili e nessun colpevole, come molte altre del dopoguerra italiano, con l'aggravante di essere totalmente ignota ai più.

Pagine 304
Euro 20,00

L'Autore


Gianluca Barneschi è nato a Roma nel 1960. È avvocato nel settore delle radiodiffusioni e telecomunicazioni. Ha pubblicato note e commenti sul «Diritto delle Radiodiffusioni e delle Telecomunicazioni» e sul «Diritto dell'Informazione e dell'Informatica».
Si occupa di storia del XX secolo con saggi e pubblicazioni vari ed è collezionista ed esperto di storia del trasporto su rotaia. È il figlio di Renato Barneschi, il primo esordiente a vincere, nel 1983, il Premio Bancarella con Frau Von Weber, vita e morte di Mafalda di Savoia a Buchenwald.


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