|
Testimonianze fra cronaca e storia |
|
|
|
|
La
Seconda guerra mondiale ha visto l’impiego di reparti militari di élite
altamente addestrati, atti a essere schierati per via aerea su obiettivi
di particolare importanza. Queste truppe, oltre all’utilizzo del paracadute,
hanno impiegato, quando era necessario giungere furtivamente sull’obiettivo
o nelle sue immediate vicinanze, anche gli alianti d’assalto. Dopo una
silenziosa planata di parecchi chilometri in pochi istanti gli uomini
calavano sul bersaglio, con al seguito tutte le armi e l’equipaggiamento
necessari per lo svolgimento della missione. |
|
|
L'Autore |
|
| Maurizio Setti vive a Bologna dove ha praticato il paracadutismo sportivo superando i 1.800 lanci in caduta libera. Attualmente si dedica al volo con ultraleggeri. Appassionato di aeronautica e di storia militare contemporanea, ha condotto approfondite ricerche sui mezzi impiegati e sugli aspetti meno noti delle operazioni aviotrasportate nel 1939-1945. Fra i suoi lavori, da ricordare L’aliante militare, pubblicato nel 1955 e promosso dall’Ufficio storico dello stato maggiore dell’Aeronautica, e Ali silenziose, edito da Mursia nel 1998. | |
|
|
|