Testimonianze fra cronaca e storia


ERAVAMO TUTTI BALILLA
di Paolo Cavaleri

 

 


 

 

«Ho letto le sue pagine con commozione e memoria attenta. Un buon libro, dove alla disperazione del Lager si accompagna una sofferta ironia che fa apparire più amara la sofferenza.»

Mario Rigoni Stern

 

«Eravamo tutti balilla, e imparavamo l’alfabeto con immagini che portavano all’unica verità proclamata: la lettera F era memorizzata con il disegno del Fascio, la D con l’immagine del Duce.» Paolo Cavaleri era un bambino negli anni Venti, quando le nuove generazioni venivano reclutate nei vari corpi dell’Opera Nazionale Balilla e indottrinate, a partire dall’ABC, con l’etica dettata da Mussolini. Questa è l’atmosfera in cui cresce a Venezia, sua città natale, finché l’8 settembre 1943, dopo soli venti giorni di naia, a diciotto anni, viene fatto prigioniero dai tedeschi. Dopo un viaggio estenuante fra Jugoslavia, Austria e Germania, viene deportato in un campo di concentramento in Masuria, ora in territorio polacco, per proseguire poi nella Germania settentrionale, dove resterà sino alla fine della guerra. Il piccolo balilla diventa uno dei seicentomila prigionieri militari italiani e la sua storia è una testimonianza di violenze e umiliazioni, ma anche di speranza e solidarietà fra compagni nella miseria e nell’orrore.

Pagine 136

Euro 15,00

Codice 13213E ISBN 88-425-3594-X

L'Autore


Paolo Cavaleri è nato nel 1924 a Venezia, dove vive. Nel dopoguerra ha iniziato a lavorare come agente di commercio. Grande appassionato di studi storici, tiene conferenze sulla storia di Venezia presso l’Università del Tempo Libero di Venezia Mestre.


pagina precedente

HOME PAGE