Testimonianze fra cronaca e storia


GUERRA D'AQUILE  
di Paolo Robbiati - Luciano Viazzi

«I nostri soldati alpini hanno portato la guerra anche là dove sembrava follia avventurarsi per gli stessi alpinisti.»

Un’accurata e drammatica ricostruzione del ruolo dell’artiglieria da montagna durante l’ultimo periodo della Prima guerra mondiale, sulle vette delle nostre Alpi.
Attraverso le testimonianze, le lettere, i diari e le fotografie dei soldati, il libro racconta la guerra fra alte cime e profondi burroni, contro l’ambiente e contro l’avversario, sempre più dura a mano a mano che si sale di quota. Non più impeti di masse e sacrifici collettivi, ma scontro insonne e faticoso, intessuto di eroismi sconosciuti, di scalate ai limiti del possibile.
Perché «quando l’uomo giunge a inerpicarsi sulle rocce più strapiombanti, la lotta si risolve in un vero e proprio duello, fatto di agguati e di sorprese, al di sopra del mondo abitato, in mezzo alle nubi, sul bordo degli abissi, tra silenzi e vertigini».

L'Autore


Paolo Robbiati (Milano 1885-Suna di Verbania 1973) durante la Prima guerra mondiale fu capitano del 3° Reggimento artiglieria da montagna nel settore Valtellina-Valcamonica. Le sue memorie sono state pubblicate anche in Guerra bianca, in questa stessa Collana, a cura di Luciano Viazzi.

Luciano Viazzi, fotografo e giornalista, ufficiale degli alpini, si occupa da più di cinquant’anni della storia delle truppe alpine. Con Mursia, in questa Collana ha pubblicato diversi volumi sul Primo e Secondo conflitto mondiale, fra i quali Guerra sulle vette, I diavoli dell’Adamello, Le aquile delle Tofane, Con gli alpini sulla Marmolada: 1915-1917, Col di Lana, monte di fuoco, e ha curato l’edizione italiana del libro di Oswald Ebner La guerra sulla Croda Rossa; in collaborazione con Giacomo Scotti, ha scritto Occupazione e guerra italiana in Montenegro e L’inutile vittoria.


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