Testimonianze fra cronaca e storia


L'HAREM DEL DUCE
di Gustavo Bocchini Padiglioni

 

 


 

 

«Tra leggenda, storia e gossip, un irriverente ritratto di Benito Mussolini tra le lenzuola

Circondato da ninfette urlanti quando compariva sulla spiaggia di Riccione e inseguito da migliaia di lettere di ammiratrici, senza essere alto né particolarmente bello, Mussolini fu il sex simbol del Ventennio. A letto, come su un divano, su un tappeto o sotto le stelle, al Duce piacevano tutte: giovani o anziane, ricche o povere, popolane o gran signore, sposate o nubili, servette o insegnanti, intellettuali o ignoranti, giornaliste o impiegate, puttane o pulzelle. Con alcune, cessata l’intimità, ebbe per anni rapporti affettuosi. Si creò così un harem ideale nel quale trovarono posto tutte le sue donne. In pratica, una famiglia allargata ante litteram che comprendeva la Sua Mamma, la figlia Edda, la figlia illegittima Elena Curti, fanciulle con cui aveva avuto un legame, ragazze che frequentavano ancora il suo letto e donne per le quali, trascorso qualche anno, si era riaccesa la passione. Una sola, la trentina Ida Dalser non stette al gioco, lo perseguitò e finì male. Altre furono orgogliose di averlo amato anche dopo la sua tragica morte. Fra tutte la più fedele e paziente, Rachele.

Pagine 280

Euro 17,00

Codice 13206M

ISBN 88-425-3570-2

 

 

L'Autore


Gustavo Bocchini Padiglione, nato a Roma, giornalista professionista, ha cominciato l’attività giornalistica nella redazione veneziana del quotidiano «La Notte». Attualmente vive e lavora a Milano. Per Mursia è autore di Camerati, in camera!. Con Domizia Carafòli ha firmato per Giunti Eran Trecento e per Mursia Ettore Muti, il gerarca scomodo; Il Viceduce. Arturo Bocchini capo della polizia fascista e Aldo Finzi. Il fascista ucciso alle Fosse Ardeatine.


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