| Testimonianze fra cronaca e storia |
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Tra l’inverno
e la primavera del 1944, la zona dell’Appennino compresa tra le province
di Terni e di Rieti vide impegnata la brigata partigiana «Gramsci»
contro i reparti tedeschi e della RSI. In questo periodo, e prima
dell’arrivo delle forze alleate in lenta e difficile avanzata da sud,
esponenti fascisti, o presunti tali, e civili inermi, furono uccisi,
non in combattimento. I partigiani riconosciuti responsabili di tali
delitti e processati dopo il 1945 vennero tutti assolti perché
le loro furono considerate «azioni di guerra o di lotta contro
il fascismo» e quindi legittime o da amnistiare, in base alle
leggi allora in vigore. |
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L'autore |
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Marcello Marcellini è nato a Terni nel 1938 dove ha esercitato per oltre quarant’anni anni la professione di avvocato. È socio del Centro studi storici di Terni e collabora a «Memoria Storica», la rivista scientifica dell’associazione. Ha pubblicato anche opere di narrativa, tra cui Ritorno a Dubrovnik, I motociclisti tedeschi e Selva dei Pini. |
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