Testimonianze fra cronaca e storia


I GIUSTIZIERI
1944, la brigata «Gramsci» tra Umbria e Lazio

di Marcello Marcellini

 

Pagine 216
Euro 15,00
Codice 14043Z
EAN 978-88-425-4135-6

«Quattro storie, quattro tragedie
su cui è stato steso un velo d’oblio,
non per pietà.»

Tra l’inverno e la primavera del 1944, la zona dell’Appennino compresa tra le province di Terni e di Rieti vide impegnata la brigata partigiana «Gramsci» contro i reparti tedeschi e della RSI. In questo periodo, e prima dell’arrivo delle forze alleate in lenta e difficile avanzata da sud, esponenti fascisti, o presunti tali, e civili inermi, furono uccisi, non in combattimento. I partigiani riconosciuti responsabili di tali delitti e processati dopo il 1945 vennero tutti assolti perché le loro furono considerate «azioni di guerra o di lotta contro il fascismo» e quindi legittime o da amnistiare, in base alle leggi allora in vigore.
L’Autore, attraverso un accurato lavoro di ricerca tra documenti ufficiali e testimonianze, ricostruisce alcuni tragici episodi che hanno lasciato traccia negli archivi dei tribunali. Analizzando quanto avvenuto, mette in luce, fra l’altro, come le tesi difensive degli accusati («erano spie dei nazifascisti… ci è stato ordinato… non ricordo…») abbiano molti elementi in comune con altri processi celebrati in altre regioni d’Italia contro esponenti delle forze partigiane accusati di omicidio, spesso con l’aggravante della crudeltà.

L'autore

 

Marcello Marcellini è nato a Terni nel 1938 dove ha esercitato per oltre quarant’anni anni la professione di avvocato. È socio del Centro studi storici di Terni e collabora a «Memoria Storica», la rivista scientifica dell’associazione. Ha pubblicato anche opere di narrativa, tra cui Ritorno a Dubrovnik, I motociclisti tedeschi e Selva dei Pini.


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