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Testimonianze fra cronaca e storia |
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L’Albania, occupata
nell’aprile del 1939 dall’Italia, nell’ottobre del 1940 fu la base
di partenza per l’invasione della Grecia. Dopo la resa degli ellenici
nell’aprile del 1941, i territori occupati dall’Asse furono in gran
parte presidiati dalle truppe italiane. L’autore racconta le vicende
dei soldati della divisione «Firenze», sorpresi in terra
straniera dall’armistizio dell’8 settembre 1943. Abbandonati senza
ordini, ignorati da vertici inetti, e alla mercé dell’ex alleato
tradito, i componenti dell’unità cercarono di sopravvivere
in luoghi impervi e ostili. |
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L'autore |
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Viscardo Azzi (Roma 1921) partecipa con il grado di sottotenente di complemento alle operazioni di guerra nei Balcani: dal novembre del 1942 all’aprile del 1943 con il 43° reggimento fanteria, dal maggio al settembre del 1943 all’11 giugno 1944 con il comando «Truppe Italiane della Montagna in Albania». Promosso per merito di guerra in servizio permanente effettivo, rientra nell’esercito e si congeda nel 1975 con il grado di colonnello. Richiamato in servizio dal 1979 al 1983, è collocato in congedo assoluto con il grado di generale di divisione a titolo onorifico. |
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