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Testimonianze fra cronaca e storia |
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La definizione
«Triangolo della morte», è stata utilizzata per indicare
il territorio comprendente le province di Reggio Emilia, Modena, Ferrara
e Bologna, teatro nel 1943-1945 di eccidi, assassini e violenze eseguiti
da membri delle forze partigiane contro militari e civili fascisti o
presunti tali, e non solo. Quelle vicende, per decenni passate sotto
silenzio, tornarono alla luce a partire dal 1991, quando è stata
scoperta a Campagnola (Reggio Emilia) una delle tante fosse comuni scavate
da esponenti comunisti della Resistenza e riempite con i corpi di persone
eliminate prima e dopo la fine delle operazioni militari della Seconda
guerra mondiale. Il lavoro di ricerca di Giorgio e Paolo Pisanò, pubblicato nel 1992, ricostruisce in modo analitico i tragici eventi, fornendo un importante contributo al ristabilimento della verità su una drammatica pagina della storia italiana. |
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L'autore |
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Giorgio
Pisanò (Ferrara 1924-Milano 1997), combattente della
RSI, inviato speciale di «Settimo Giorno», «Oggi»
e «Gente», senatore per cinque legislature, è stato
il primo, nel 1962, a rivelare i retroscena della guerra civile in Italia
nel libro Sangue chiama sangue. Autore della Storia della Guerra Civile
in Italia 1943-1945 e di altre opere d’inchiesta, ha edito e diretto
il settimanale «Secolo XX» e, dal 1968, ha fatto rivivere
per venticinque anni la testata del «Candido» di Guareschi. |
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