Testimonianze fra cronaca e storia


ALDO FINZI,IL FASCISTA UCCISO ALLE FOSSE ARDEATINE
di Domizia Carafoli e Gustavo Bocchini Padiglione

«Un eccidio in via Rasella. Rappresaglia: per un tedesco ucciso, dieci italiani.Mi dicono che tra gli altri ci sarebbe Aldo Finzi…»
(Giuseppe Bottai, marzo 1944)

Volontario nella Prima guerra mondiale, aviatore, amico di D’Annunzio e suo compagno nel volo su Vienna del 1918, Aldo Finzi fu protagonista di varie imprese sportive e corridore motociclista. Brillante, elegante, fedelissimo di Mussolini, diventò sottosegretario agli Interni nel 1922, vicecommissario all’Aeronautica nel 1923 e quindi presidente del CONI. Nel momento di maggior fortuna, fu travolto nel 1924 dal delitto Matteotti. Era innocente, ma fu costretto dal Duce ad abbandonare ogni incarico.
Lasciata la scena politica, si ritirò a vivere a Palestrina, vicino a Roma. Internato perché contrario alla guerra, dopo l’8 settembre 1943 appoggiò le formazioni partigiane. Arrestato dai tedeschi il 28 febbraio 1944, fu rinchiuso a Regina Coeli. Dopo l’attentato di via Rasella, effettuato dai GAP contro un reparto del reggimento di polizia «Bozen», finì nella lista dei condannati a morte di Kappler e il 23 marzo fu trucidato alle Fosse Ardeatine.

L'Autore


Domizia Carafoli, nata a Milano, giornalista professionista, ha lavorato al quotidiano «La Notte» e in seguito è stata chiamata da Indro Montanelli a «Il Giornale», dove attualmente lavora alla redazione Cultura.

Gustavo Bocchini Padiglione, nato a Roma, giornalista professionista, ha cominciato l’attività giornalistica nella redazione veneziana del quotidiano «La Notte». Attualmente vive e lavora a Milano. Autore di Camerati, in camera!, con Domizia Carafòli ha firmato Ettore Muti, il gerarca scomodo e Il Viceduce. Tutti i titoli sono editi da Mursia.


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