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Testimonianze fra cronaca e storia |
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«Tra
un decennio l’Europa sarà fascista o fascistizzata! L’antitesi
in cui si divincola la civiltà contemporanea non si supera che
in un modo, con la dottrina e con la saggezza di Roma.»
Dalla fine
degli anni Venti il regime fascista iniziò a rivolgere lo sguardo
oltre frontiera. La stagione dell’«universalismo fascista»
fu sostenuta da numerosi gerarchi e intellettuali, e infine appoggiata
dal Duce. Il passo successivo fu la costituzione dei Comitati d’azione
per l’universalità di Roma (CAUR) di Eugenio Coselschi, che ebbero
il compito di inquadrare i simpatizzanti stranieri residenti in Italia,
ma soprattutto di preparare il terreno all’estero mediante la creazione
di una rete di rapporti tra il partito-guida italiano e i suoi epigoni.
Si creò in questo modo la base di un’Internazionale fascista
per molti aspetti speculare al Komintern comunista, con tutti i corollari
fatti di ispettori itineranti, intelligence, attività ai limiti
della cospirazione, propaganda. Pagine
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L'Autore |
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Marco Cuzzi (Milano 1962) è dottore di ricerca in Storia politica dell’Europa e collabora con la cattedra di Storia contemporanea della Facoltà di Scienze Politiche di Milano, con la Commissione italiana di storia militare e con il Comitato italo-francese di studi storici. Tra le sue pubblicazioni si ricorda L’occupazione italiana della Slovenia 1941-1943 (1998). |
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