Testimonianze fra cronaca e storia


L'ASTUCCIO ROSSO
di Antonio Ruzzenenti

 

Pagine 144
Euro 12,00
Codice 13064H
EAN 978 88-425-3801

«Poi l’astuccio rosso, lì sul bianco del lavabo,
mi suggerì, visto che c’era, di farmi anche
la barba. Non sapevo fare il prigioniero.»

La quotidianità di un campo di prigionia, dove anche un semplice astuccio con il necessario per radersi può aiutare a mantenere la propria dignità di uomo. L’oggetto banale diventa un simbolo a cui aggrapparsi per sopravvivere alla brutale routine del campo: le baracche gelide, le continue adunate, gli appelli estenuanti, il lavoro nella fabbrica di zucchero, i pidocchi, la fame.
Un racconto per immagini dove, come in una pellicola in bianco e nero, scorrono davanti agli occhi i gesti quotidiani di un soldato italiano, uno dei tanti internati militari, che ha subito l’umiliazione della reclusione.

L'autore

Antonio Ruzzenenti è nato a Napoli nel 1923. Dopo un’infanzia e un’adolescenza complicate dalle alterne fortune famigliari, parte per la guerra. Con l’armistizio dell’8 settembre 1943, viene deportato in Germania, nei campi degli IMI (Internati Militari Italiani) dove resterà fino al 1945.


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