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Testimonianze fra cronaca e storia |
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Il 1948
è un anno chiave per la politica. Con le elezioni del 18 aprile,
l’Italia premia De Gasperi e condanna Togliatti, dice sì all’America
e no alla Russia, sceglie il pane sicuro, la stabilità e rifiuta
un salto nel buio. È un passo decisivo, che segnerà profondamente
il suo futuro. Ma il 1948 è anche costume, vita quotidiana, emozioni,
sentimenti. È l’anno delle vittorie di Bartali al Tour e di Consolini
alle Olimpiadi; di Ladri di biciclette di De Sica e di Mondo piccolo
di Guareschi; del delitto Bellentani e dell’affare Brusadelli. Delicato
come il viso di Lucia Bosè e carico di lusinghe come le calze
nere di Silvana Mangano; generoso come Valentino Mazzola e forte come
Fausto Coppi. È la stagione di un’Italia semplice e candida,
che ritrova il gusto della vita, affolla le balere che adesso si chiamano
dancing, impara a muoversi a cavallo di una Vespa o di una Lambretta,
e sogna una vita come quella dei divi del cinema che riempiono i rotocalchi. |
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L'autore |
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Marco Innocenti è nato nel 1946 a Milano. Giornalista, è editorialista e articolista per «Il Sole 24 Ore». Studioso di attualità politica internazionale e di storia contemporanea, ha pubblicato con Mursia molti titoli sull’Italia del Ventennio. Si è occupato di biografie nei saggi: Le signore del fascismo (2001), Edda contro Claretta (2003) e Sognando Meazza (2006). Insieme a Enrica Roddolo ha pubblicato Belle da morire (2002) e Fascino (2004); con Laura Levi Manfredini Le stelle di Parigi (2005) e Gli anni folli (2007). |
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