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Testimonianze fra cronaca e storia |
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Il 12 luglio 1944, sessantasette detenuti politici furono massacrati dalle SS nel campo della polizia di sicurezza di Fossoli: fu il loro più cruento crimine nell'Italia settentrionale, secondo per numero di morti solo a quello delle Fosse Ardeatine
Nella terminologia
delle SS quello di Fossoli era un «Polizei-und Durchgangslager»,
ovvero un luogo di transito per detenuti politici ed ebrei. In verità,
per un solo giorno fu anche lo scenario di una cruenta rappresaglia:
un reparto giunto appositamente da Verona assassinò sessantasette
prigionieri politici. Per quasi sessant'anni è stato individuato
come presunto responsabile un unico ufficiale, Karl Titho, che anche
dopo l'archiviazione del procedimento da parte del Gip della Spezia
nel 1999, ha continuato ad essere indicato come il vero colpevole. |
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L'Autore |
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| Paolo Paoletti da circa vent'anni si dedica alla ricerca storica. Il suo metodo d'indagine abbina il puntiglioso lavoro d'archivio alle interviste dei testimoni oculari, per mettere a confronto fonti scritte e orali. Con Mursia ha pubblicato: Sant'Anna di Stazzema. 1944: la strage impunita (1998) e 1944 San Miniato. Tutta la verità sulla strage (2000). |
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