Testimonianze fra cronaca e storia


 

SEBASTIANO VENEZIANO

LEGIONARIO IN ALGERIA
1957-1962

A cura di Edmondo Ippolito Ferrario

«Il taxi mi lasciò davanti all’entrata
del mastodontico Fort Saint-Nicolas.
Vidi un sottufficiale,
ma non riuscii a dirgli niente.
Lui comprese perché fossi lì
e mi disse rudemente: “Seguimi!”.
Ero arrivato alla Legione Straniera.»


Sebastiano Veneziano, classe 1934, ultimo nato di cinque fratelli di una povera famiglia siciliana, a ventitré anni lascia l’isola e, senza sapere una parola di francese, arriva a Marsiglia per arruolarsi nella Legione Straniera. Sogna l’avventura e un futuro migliore: per cinque anni indosserà il képi blanc e la Legione sarà «suo padre e sua madre, una famiglia che dà un numero di matricola». Un’esperienza dura e drammatica sullo sfondo della guerra d’Algeria: la disciplina ferrea, i combattimenti, le torture, la morte degli amici. Ma saranno anche anni indimenticabili, durante i quali conoscerà il valore della vera amicizia e della solidarietà tra compagni.
Memorie scritte a distanza di decenni, che sono una rara testimonianza di come fosse la vita nella Legione Straniera francese di allora, uno dei reparti militari più elitari e decorati al mondo.


Sebastiano Veneziano, nato a Siracusa nel 1934, si è arruolato nella Legione Straniera francese nel 1957. Congedatosi nell’aprile del 1962, ha vissuto a Genova e poi a Milano, dove attualmente risiede. Questo è il suo primo libro.

Pagine 210 (Testo = 202 + Inserto = 8)
Euro 15,00
Codice 12449A
ISBN 978-88-425-4314-5


 


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