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Testimonianze fra cronaca e storia |
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«Uscito dalla sua casa di via Pisanelli, Matteotti si era diretto verso il Lungotevere,come spesso faceva: un percorso più lungo per raggiungere il centro, ma a Roma il tempo era bello e il fiume era inondato di luce. Venti metri più in là, era ferma la Lancia degli aggressori.»
Un pomeriggio
assolato di giugno, il Lungotevere deserto alle porte di Roma: un uomo,
da tempo pedinato, è aggredito da un commando di cinque persone,
reagisce disperatamente, viene caricato a forza dentro una lussuosa
Lancia nera. Non tornerà più dalla sua famiglia. Quell’uomo
era Giacomo Matteotti, segretario socialista, «tenace e incorruttibile,
il vero avversario di Mussolini», dirà il capo dei killer.
Dieci giorni prima, dai banchi del Parlamento, aveva chiamato un’opposizione
fino a quel momento disorientata a una resistenza senza compromessi
«contro il regime dell’arbitrio». |
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L'Autore |
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| Claudio Fracassi è stato direttore del quotidiano «Paese Sera» e del settimanale «Avvenimenti». Studioso di storia e dei meccanismi dell’informazione, ha scritto Aleksandra Kollontaj e la rivoluzione sessuale, Sotto la notizia niente e Le notizie hanno le gambe corte. Con Mursia ha pubblicato La lunga notte di Mussolini (2002) e Bugie di guerra (2003). |
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