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Testimonianze fra cronaca e storia |
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Le battaglie dell’Isonzo viste con gli occhi di un tenente di artiglieria dell’esercito austro-ungarico. Dall’occupazione del Monte Nero alla
ritirata di Caporetto: per ventinove mesi, divisioni su divisioni vennero
fatte affluire sul fronte isontino dove si svolse una delle più
immani carneficine della storia del Novecento. Su un tratto lungo circa
70 chilometri, dove era impossibile qualsiasi azione manovrata, gli
eserciti italiano e austro-ungarico si affrontarono in una serie interminabile
di attacchi e contrattacchi frontali di una ferocia inaudita, uomo contro
uomo, per strappare all’avversario poche decine di metri di terreno
o qualche posizione poi risultata indifendibile. |
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Pagine 402 |
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L'Autore |
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Fritz Weber, ufficiale dell’esercito austro-ungarico durante la Prima guerra mondiale, ha raccolto la sua testimonianza sul conflitto in memoriali che rappresentano uno dei punti di riferimento della storiografia militare. Ricordiamo Guerra sulle Alpi (1915-1917) e Tappe della disfatta, entrambi editi da Mursia. |
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