Testimonianze fra cronaca e storia


«NICEVÒ» NEVE, FAME, PRIGIONIA
di Ivo Emett

«Durante la prigionia, la povera gente russa ci diceva: “Nicevò”, che significa: “Non fa niente, passerà...”. E quelli tra noi che sono riusciti a sopravvivere – pochissimi, ahimè – si sono aggrappati a questa parola.»

 

 

La naia dell’alpino Ivo Emett cominciò nel 1939, quando fu arruolato nella Divisione «Julia». Combatté dapprima sul fronte greco-albanese e poi in Russia, dove fu fatto prigioniero nel gennaio del ’43. Tornò a casa solo nel ’47, dopo aver conosciuto gli orrori della guerra e della prigionia nei lager sovietici, la fame, il gelo, le violenze.
Grazie alla speranza, alla fede, alla solidarietà che nasce dalla disperazione, lui e i suoi compagni hanno resistito e al ritorno in Italia hanno denunciato gli abusi subiti dai sovietici e le connivenze dei comunisti italiani in Russia. Querelati dal senatore del PCI Edoardo D’Onofrio, vinsero la causa in un processo che fece scalpore.
Le memorie di Emett sono una preziosa testimonianza della Seconda guerra mondiale, dagli inizi del conflitto sino al duro ritorno dei reduci alla realtà quotidiana.

 

Pagine 224
Euro 19,00
Codice 13163L
ISBN 88-425-3368-8

 

L'Autore


Ivo Emett è nato nel 1918 ad Ancona, dove vive. Decorato di una medaglia d’argento al valor militare sul campo e di una croce di guerra, con la propria testimonianza ha collaborato alla stesura di alcuni libri di Giulio Bedeschi.


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